No allo sciopero nel primo giorno di scuola il 17 settembre c’è una ragione temporale ( non c’è coincidenza di inizio delle lezioni nelle varie regioni), strategica, politica, ma per certi sindacalisti forse conta più l’annuncio di uno sciopero che i risultati del medesimo,  l’importante è comunque arrivare per primi un modo autoreferenziale , non importano gli esiti che potrebbero essere un boomerang per noi con una partecipazione residuale…

Parafrasando Renato Cartesio, verrebbe da dire sciopero ergo sum.

Se una decisa critica allo sciopero indetto da un sindacato minoritario  come l’UNICOBAS, lo avrei fatto con qualsiasi sindacato , è perché è mia convinzione che sarebbe necessario uno sciopero unitario della categoria,una volta conosciuti i contenuti del decreto annunciato sempre come imminente; anche se la mia impressione è che il governo in questa sua prima decretazione si terrà sottotraccia, le critiche e il dissenso che siamo riusciti a creare a luglio ha dato i suoi frutti, se è vero come è vero che mentre raccoglievamo le nostre 42.000 firme sono sorti come funghi pompieri e pontieri e guastatori e si è arrivati a presentare una petizione che strategicamente si è fermata, guarda caso, a 10.000 firme, in perfetta coincidenza con la smentita imposta a Reggi a Terrasini ( Pa). Pertanto visto l’alto numero di dissensi che sui social stanno fioccando sull’iniziativa dello sciopero, chiediamo al segretario dell’Unicobas, prof D’Errico di revocare lo sciopero indetto con tanto largo anticipo.