E’ l’argomento del momento: gli insegnanti italiani lavorano poco, sulla carta solo 18 ore settimanali. Poche, pochine. Gli insegnanti italiani dovrebbero lavorare di più. Dobbiamo allinearci all’Europa…di Silvana La Porta


 

Ed ecco che ci viene in aiuto uno studio recentemente pubblicato In Europa, proprio dalla banca dati Eurydice della Commissione europea:  i docenti di scuola media e superiore lavorano da un massimo di 23 ore a settimana della Scozia a un minimo di 14 ore della Turchia. In media, 18,1 ore settimanali per i docenti di scuola media e 17,6 per i colleghi delle superiori.

Cominciamo dunque da qui. Se gli insegnanti italiani lavorassero per contratto 24 ore a settimana costituirebbero un unicum rispetto agli altri 34 paesi europei. L’orario di lavoro in classe esclude naturalmente tutto il sommerso che non viene conteggiato in Italia, mentre negli altri paesi europei sì:  tutte le attività funzionali all’insegnamento ovvero correzione degli elaborati, preparazione delle lezioni, aggiornamento, partecipazione alle riunioni pomeridiane, incontri con i genitori.Nei paesi europei si resta a scuola di più per svolgere tutto questo sommerso, che da noi non compare, ma esiste.

Dove non siamo molto allineati all’Europa, invece, è nella retribuzione. Qui casca l’asino. Con triste meraviglia scopriamo che, in Germania, un insegnante di scuola superiore con 15 anni di servizio percepisce, secondo l’Ocse, la stratosferica cifra di 66.895 dollari Usa, l’83 per cento in più di un collega italiano nelle stesse condizioni! In Lussemburgo poi 101.775 dollari Usa all’anno, quasi il triplo dei 36.582 percepiti da un professore italiano!

Beh, allineiamoci all’Europa. E’ ora. Ore extra conteggiate, stipendio raddoppiato.

Silvana La Porta (da Vivere, la Sicilia  del9 novembre 2012)