Scuola, graduatorie “ribaltate I docenti di fuori provincia che erano in coda passeranno davanti Gino Malaguti ha confermato: “Le liste pronte venerdì” Proprio domani in città il senatore leghista anti-sud Mario Pittoni VINCENZO BRANCATISANO


Si devono rifare le graduatorie provinciali dei precari della scuola. Lo avevamo annunciato alcuni mesi orsono, ora è ufficiale. Il Provveditorato agli studi sta correggendo le graduatorie ad esaurimento dei docenti dopo l’emanazione di una nota inviata dal Ministero.
Secondo il provvedimento, le liste, da cui si accede al ruolo e agli incarichi annuali, devono essere riformulate con l’inserimento “a pettine”, cioè in base al punteggio, di quei precari che pur avendo vinto alcuni ricorsi patrocinati dal sindacato Anief non avevano ancora ottenuto giustizia. In sostanza molti di coloro che attualmente sono in basso nelle liste, pur essendo titolari di punteggi alti, andranno in testa. Il tutto in virtù di una sentenza della Corte Costituzionale di febbraio che ha annullato una norma illegittima (già bocciata da Tar e Consiglio di Stato) che consentiva ai precari di iscriversi in tre province ulteriori rispetto a quella di origine, ma solo in coda ai docenti del posto. Il Ministero, ispirato dalla Lega, ha però omesso di adeguarsi, ma nei giorni scorsi il commissario ad acta, Luciano Cannerozzi De Grazia ha redatto una lettera con minacce di sanzioni di ordine penale e contabile ai provveditori in caso di inadempienza. Ne è seguito un dispaccio ministeriale di due righe che non lasciano dubbi: “Si ritiene doversi procedere alle modifiche delle graduatorie nei termini previsti”. Il direttore dell’ex Provveditorato, Gino Malaguti, conferma: “Contiamo di ultimare le operazioni in due giorni, le nuove liste saranno pubblicate venerdi mattina. I ricorrenti interessati, che passeranno in testa sono 105, nei vari ordini di scuola”. Non è chiaro, aggiunge, se il provvedimento sarà retroattivo tanto da consentire loro di ottenere il ruolo nè se lo otterranno a scapito di colleghi già di ruolo.
Ma è solo un assaggio di una mezza tragedia che sta per abbattersi sul mondo del lavoro modenese. Con il previsto aggiornamento delle graduatorie per il successivo biennio, l’arrivo di migliaia di precari da ogni parte, muniti di punteggi alti legati soprattutto al maggior numero di anni di precariato, potrebbe decretare la retrocessione di lavoratori del posto fino all’espulsione dall’insegnamento. Ipotesi non gradita alla Lega che, ironia della sorte, vedrà la presenza a Modena proprio domani di un suo senatore, Mario Pittoni, artefice di una contestata proposta di nuovo reclutamento dei prof, considerata “anti Sud”. Il senatore sarà relatore in un’assemblea della Gilda nell’aula magna del liceo Muratori dalle 11.30.
Gino Malaguti ha confermato: “Le liste pronte venerdì” Proprio domani in città il senatore leghista anti-sud Mario Pittoni VINCENZO BRANCATISANO