È iniziata l’estate bollente dei precari e degli insegnanti di ruolo che ieri mattina si sono ritrovati davanti all’Ufficio scolastico regionale della Puglia.

Il sit-in ideato dal Flc Cgil Puglia cui hanno aderito anche varie sigle e comitati come il «Cip», coordinamento insegnati precari e la «Rete docenti precari» è stato l’occasione per dissentire alle indiscrezioni del sottosegretario all’istruzione Roberto Reggi che prevedono un incremento sino a 36 del monte ore settimanale dei docenti, senza aumenti stipendiali, scuole aperte sino a sera e fino a fine luglio e la cancellazione delle graduatorie di istituto, oggi unica ancora di salvezza per i tantissimi precari. «Abbiamo votato Renzi con la speranza di vederci finalmente riconosciuto il nostro diritto alla stabilizzazione. Ma a quanto pare la realtà è tutt’altra afferma Annamaria Clarizio docente di scuola primaria Insegno nella scuola primaria da dodici anni con contratti annuali e sempre in posti diversi. Di anno in anno dice tenendo per mano i suoi bambini i miei contratti sono peggiorati passando dalle assunzioni dal provveditorato alle supplenze negli istituti. E ora, che si balena l’idea di eliminare le graduatorie di istituto a fronte di un aumento delle ore di servizio per i docenti di ruolo, ho davvero paura di restare a casa». «Ho appena ricevuto il ruolo dopo anni e anni di precariato. E anche per noi docenti di scuola superiore afferma Antonino Buonamico della «Rete docenti precari» si  parla di aumento dell’orario settimanale e diminuzione di un anno della scuola secondaria. La situazione sta diventando insostenibile, la scuola continua ad essere al centro di slogan e propaganda, ma la verità è che perde continuamente fondi e investimenti». «Sono insegnante precaria da vent’anni ormai afferma la coordinatrice nazionale del «Cip», Elena La Gioia a differenza di quanto avviene in Europa i finanziamenti in Italia sono sempre meno. Per rilanciare la scuola continua la presidente servono  investimenti e concertazione con chi la scuola la vive quotidianamente e con le famiglie». Ezio Falco segretario provinciale Flc Cgil dice: «La riforma afferma è  una proposta irrazionale poiché già solo le risorse economiche non lo permetterebbero. Credo la proposta difficilmente sarà concretizzabile ,ma è importante non abbassare la guardia». «Abbiamo incontrato Anna Cammalleri vicaria dell’Usr spiega  il segretario regionale Flc Cgil, Claudio Menga e a lei abbiamo chiesto di fare pervenire il nostro documento al Miur».