il 26 novembre 2017, in occasione del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa al Cattolica Center di Verona, la ministra Fedeli incontrava il Presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, e annunciava “la costituzione del gruppo di lavoro che dovrà definire il costo standard, perché dopo 17 anni (dalla l. 62/2000) è venuto il momento di iniziare a fare sul serio (?!) sul pluralismo formativo”.

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Scuole paritarie. Il costo standard sembrava cosa fatta invece …. (*)

di Vincenzo Pascuzzi – 27 febbraio 2018

1 / Il passaggio del testimone

«Il costo standard è un punto necessario, ma va accompagnato da un dibattito. È una cosa molto seria che mi auguro venga affrontata approfonditamente nella prossima legislatura». Così la ministra Fedeli nell’intervista a Tuttoscuola del 19 febbraio 2018. La dichiarazione certifica due fatti. Primo: il passaggio di un testimone virtuale da questa legislatura alla prossima e dalla stessa ministra Fedeli al ministro che verrà. Secondo fatto: sfuma, almeno per il momento, la triangolazione Stato-famiglie-scuole paritarie  avviata per aggirare il ben noto comma costituzionale del “senza oneri per lo Stato”.

Eppure fino a qualche mese fa, il costo standard sembrava prossimo alla realizzazione. Tanto che perfino i vertici della Cei si erano esposti ed impegnati in prima persona. Dapprima mons. Nunzio Galantino, Segr. Gen. Cei, incontrava la ministra Fedeli, ricevendone attenzione e considerazione; era il 24 ottobre 2017, presso la Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati (?!) in occasione della presentazione del 19° Rapporto sulla Scuola Cattolica elaborato dal CSSC e titolato – appunto – ”Il Valore della parità”.

Appena un mese dopo, il 26 novembre 2017, in occasione del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa al Cattolica Center di Verona, la ministra Fedeli incontrava il Presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, e annunciava “la costituzione del gruppo di lavoro che dovrà definire il costo standard, perché dopo 17 anni (dalla l. 62/2000) è venuto il momento di iniziare a fare sul serio (?!) sul pluralismo formativo”.

Il varo del costo standard (forse con un emendamento al Dpef, un’ordinanza o decreto del Miur?) sembrava questione di settimane, al più di un paio di mesi, invece la costituzione del gruppo di lavoro appare ora per quello che è in realtà: un espediente dilatorio adottato in extremis dal Miur per sfuggire (con abilità ed eleganza?) alle insistenze pressanti delle scuole paritarie e dei vescovi.

Quella che il gruppo di pressione pro-paritarie aveva battezzato come “la madre di tutte le battaglie” vede una tregua imposta e riprenderà forse fra sei mesi con altri protagonisti al governo e al Miur.

2 / Costo standard: cronistoria e campagna promozionale.

Può essere utile ricordare ed osservare come il costo standard è stato finora promosso e supportato da una strategica, massiccia e martellante campagna promozionale sulla stampa e anche sui social media.

Senza pretesa di completezza, riassumiamo alcune date significative che hanno marcato l’iter del costo standard; vicenda che si intreccia e si affianca ad altre quali:  il Pd (Bersani, Renzi), il governo (Letta, Renzi, Gentiloni), la Cei (Bagnasco, Bassetti, Galantino), la riforma c.d. Buona scuola (ddl 2994, legge 107/2015).

5 ottobre 2007. In un dossier, in vista della Finanziaria 2018, l’Agesc calcola che sia pari a 6.245 milioni di euro “Quanto risparmia lo Stato sugli studenti che frequentano le scuole paritarie”.

13 marzo 2012.  Un “Nuovo dossier AGeSC sui costi della scuola” tiene conto di 532 mln di finanziamenti statali alle paritarie e riduceva a 5.878 mln il risparmio per lo Stato. Altre fonti indicano somme inferiori: 4,8 o anche 3 miliardi di euro.

11 febbraio 2013. Dimissioni di Joseph Aloisius Ratzinger, papa Benedetto XVI.

13 marzo 2013. Jorge Mario Bergoglio viene eletto papa, si farà chiamare papa Francesco.

8 dicembre 2013. Matteo Renzi viene eletto segretario del PD con il 67,5% dei voti.

30 dicembre 2013. Papa Bergoglio nomina mons. Nunzio Galantino segretario generale ad interim della Cei.

17 gennaio 2014. Intervista di Renzi alle Invasioni Barbariche, La7: “facciamo un hashtag Enrico stai sereno, vai avanti”.

1 febbraio 2014. Monsignor Nunzio Galantino (Cei) dichiara: «Non esiste la scuola pubblica e la scuola privata. C’è solo la scuola pubblica, che può essere statale e paritaria» e «Non è intenzione della Cei portare in piazza San Pietro [il 10 maggio] la gente per dire “abbiamo bisogno di soldi”. Siamo tutti consapevoli della crisi economica che non risparmia neanche i beni di prima necessità».

15 febbraio 2014. Famiglia Cristiana: Da scout a rottamatore fino a Palazzo Chigi: la marcia di Renzi

22 febbraio 2014. Letta costretto alle dimissioni e nasce il governo Renzi.

13 marzo 2014.  Viene introdotta e adottata la denominazione costo standard: “come sottolineato da Suor Anna, è assolutamente necessario dover individuare il costo standard di ogni studente”.

15 marzo 2014. A Milano in 30.000 partecipano alla 32ª marcia Andemm al domm promossa dal card. Scola (papa mancato). Marcia intesa come rincorsa e trampolino per la manifestazione nazionale del  10.5.2014, Piazza S. Pietro a Roma, ‘La Chiesa per la Scuola’, con massiccia partecipazione di 300mila fra alunni, docenti e genitori, discorso di papa Francesco.

24 marzo 2014. Davanti all’assise dei vescovi italiani il card. Angelo Bagnasco ribadisce, anzi “scandisce” questioni come “la sacrosanta libertà dei genitori nell’educare i figli”e “il sostegno concreto alla scuola cattolica”. Ciò in previsione della “Festa della scuola” in programma per il 10 maggio, a Roma in piazza San Pietro alla presenza di  papa Francesco. Bagnasco sembra parlare ai vescovi perché papa Francesco intenda.

25 marzo 2014. Papa Bergoglio nomina mons. Nunzio Galantino Segretario Generale della CEI ad quinquennium

27 marzo 2014. Il ministro Stefania Giannini presenta al Senato le sue “Linee Programmatiche” dove accenna al “pluralismo educativo e formativo” e alla piena attuazione della legge 62/2000.

1 aprile 2014. Presentato come l’”anello mancante”, il “costo standard” debutta (per così dire) presso la Camera dei deputati in un seminario di studio (?) organizzato dall’On.le Elena Centemero (FI).

8 aprile 2014. Andrea Gavosto: Tre obiezioni di metodo al costo standard.

10 maggio 2014. Piazza San Pietro a Roma, 300.000 (!) fra alunni, docenti e genitori delle varie scuole cattoliche partecipano all’incontro con il papa, nella manifestazione inizialmente a loro dedicata,  allargata tardivamente anche alle scuole statali. Secondo le intenzioni Cei (Bagnasco), papa Bergoglio avrebbe dovuto lanciare un esplicito, forte e risolutivo monito ai governo italiano in favore del finanziamento statale alle paritarie. Invece nulla, Bergoglio nel discorso di saluto non parlò affatto della questione, nonostante le sicure insistenze del card. Angelo Bagnasco ricevuto dal papa appena poche ore prima.

20 maggio 2014. Tommaso Agasisti scrive: Attenti al numero “magico” che inganna la parità / Che cos’è il “costo standard”? E’ possibile calcolarlo per studente? Quello del CS è un problema che rischia di creare false aspettative in chi sostiene la parità.

25 maggio 2014. Elezioni europee  il Pd di Renzi vola al 40,8% e quasi doppia il M5S al 21,1%. Matteo Renzi euforico gonfia il petto, forse si inebria troppo e comincia a perdere la bussola, ….

7 agosto 2014. Foto di copertina su Famiglia Cristiana: “Matteo Renzi: lo scout più famoso d’Italia”; per errore FC attribuisce a Matteo Renzi una citazione che è invece di Robert Baden-Powell: “gli scout devono lasciare il mondo un pò migliore di come lo hanno trovato”.

8-10 agosto 2014.  Raduno scout Agesci a San Rossore: in 30.000 aspettano il papa, invece a sorpresa arriva Mateo Renzi con l’Agnese; c’è anche il card. Bagnasco e Laura Boldrini.

3 settembre 2014. Scuola: Renzi, non calo riforma dall’alto (come invece farà!).

3 settembre 2014. Adi – primissime impressioni a caldo sul documento “la buona scuola”. Il giudizio complessivo, ad una prima lettura, è positivo:

6 marzo 2015. Buona Scuola, ecco come le paritarie giudicano Renzi / “Il merito più grande della Buona scuola sarà l’introduzione del principio della detraibilità delle spese per l’iscrizione di un figlio alla scuola paritaria, così da poter assicurare l’effettiva libertà di scelta educativa alle famiglie, senza che nessuno sia più discriminato per ragioni di carattere economico”.

22 ottobre 2015. Tempi – A lezione di risparmio, Abbiamo trovato 17 miliardi / Per arrivare alla definizione del costo standard di sostenibilità gli esperti hanno tenuto conto di centinaia di variabili (persino lo spazio fisico delle strutture), confrontato bilanci e voci di spesa. Non si toccano gli stipendi…Buona Gestione

24 ottobre 2015. “Abbiamo trovato 17 miliardi” esulta la copertina del settimanale Tempi e aggiunge nel sotto-titolo “Cosa significa applicare il costo standard al mondo delle scuola? «Risparmiare, garantire la libertà di scelta e creare efficienza». Ce lo spiegano tre esperti”. Il riferimento è alla pubblicazione del saggio o pamphlet “Il diritto di apprendere”.

27 ottobre 2015. Esce nelle librerie il saggio “Il diritto di apprendere. Nuove linee di investimento per un sistema integrato”, di Anna Monia Alfieri, Marco Grumo e Maria Chiara Parola, prefazione del Ministro Giannini, ed. Giappichelli. Il saggio (o pamphlet?) verrà presentato a fini promozionali almeno in cinque occasioni: 25.1.2016 a Milano, 27.4.2016 a Foggia, 16.6.2016 a Roma, 14.10.2016 ancora a Milano, 14.6.2017 ancora a Roma.

18 dicembre 2015. “Caro Matteo ti scrivo…” Lettera aperta di Anna Monia Alfieri al premier Renzi / Pubblichiamo il testo della lettera al premier in cui l’esperta di politiche scolastiche illustra la fattibilità concreta del “costo standard per alunno”. Ciò consentirebbe allo Stato di risparmiare più di 17 miliardi di euro all’anno, rispetto agli attuali 56 miliardi.

20 settembre 2016. Meno 4,8 miliardi di spesa grazie a 933.544 studenti che non vanno alle scuole statali

30 settembre 2016. Ripetizioni a Renzi su come risparmiare sulla scuola (e renderla libera) / L’idea del costo standard di Suor Anna Monia Alfieri: rendere i costi omogenei non avrebbe nessun costo aggiuntivo per lo stato, ma permetterebbe alle famiglie di scegliere liberamente dove iscrivere un figlio, evitare di pagare due volte la scuola in caso di iscrizione a una paritaria (nelle tasse e nella retta) e genererebbe un effetto positivo. Le obiezioni più comuni alla parità scolastica solitamente sono di carattere economico, ma queste sarebbero superate dalla proposta di costo standard di suor Anna Monia (ben illustrata nel volume “Il diritto di apprendere”, edito da Giappichelli).

4 dicembre 2016. Referendum, vince il No. Renzi si dimette: “Ho perso io, la poltrona che salta è la mia”.

24 dicembre 2016. In pratica, dotando ogni alunno di un cachet da spendere nell’istituto che intende scegliere, si realizzerebbe finalmente il pluralismo educativo dando così alle famiglie la possibilità di decidere fra una buona scuola pubblica statale e una buona scuola pubblica paritaria; lo Stato risparmierebbe fino a 17 miliardi di euro sull’attuale spesa scolastica; si attiverebbe infine una sana concorrenza tra le scuole, mirata al miglioramento dell’offerta educativa. L’alternativa dei finanziamenti a pioggia rappresenta il tracollo economico non solo della scuola pubblica statale, ma anche della pubblica paritaria. Tertium non datur.

24 maggio 2017. Papa Bergoglio nomina il card. Gualtiero Bassetti Presidente della Cei.

27 luglio 2017. Toccafondi: in arrivo 570 milioni alle paritarie. Controlli serrati, ne chiudiamo 47 / A conti fatti quest’anno stanno arrivando, proprio in questi giorni, 570 milioni di euro alle scuole. Mai nessuno aveva raggiunto una cifra simile, questo dato qualcuno, anche nella maggioranza, sembra si vergogni a dirlo, io lo urlo. Ai quasi 500 milioni, definiamoli così “storici”, che però noi abbiamo stabilizzato anche per il futuro e unificato come capitolo di bilancio nazionale, si sommano 23 milioni per la disabilità.

5 settembre 2017. Le scuole paritarie e il costo standard ovvero un ticket per le scuole statali. Un approfondimento – pur tardivo – sul calcolo dell’enorme risparmio di 17 miliardi di euro decantato dal costo standard dimostra che questo obbligherebbe le scuole statali ad introdurre un ticket di ben 1.700 euro/anno per studente. Dopo questo calcolo, l’argomento risparmio è stato accantonato.

7 Ottobre 2017. Famiglia Cristiana stronca Renzi “La sua è una Caporetto politica” /  Lucida e spietata, infatti, l’analisi di Francesco Anfossi sul caso delle dimissioni di Pietro Grasso, che viene definito senza mezzi termini “un’altra sconfitta del segretario dem”, la cui figura è “sempre più appannata politicamente”.

24 ottobre 2017. Parità scolastica da realizzare. Galantino: lo Stato investa / La crisi continua con 204 chiusure di scuole solo nel 2016. Presentato il XIX Rapporto del CSSC che fotografa ogni anno la situazione. Proposte e strumenti per salvarle.

27 ottobre 2017. Famiglia Cristiana:  Le dimissioni del presidente del Senato in polemica con il segretario del Pd, caso quasi unico nella storia della Repubblica segnano l’ennesima sconfitta di un leader sempre più in difficoltà.

26 novembre 2017. La ministra Valeria Fedeli, a margine del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa al Cattolica Center di Verona, incontra il Presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, e annuncia: “Quattro giorni fa ho firmato la costituzione del gruppo di lavoro che dovrà definire il costo standard, perché dopo 17 anni è venuto il momento di iniziare a fare sul serio [?!] sul pluralismo formativo”. Il cardinale Bassetti: «Inizio di un cammino».

5 dicembre 2017. Aprea e Gelmini sul costo standard: Fedeli ok, il modello è quello della Lombardia.

5 dicembre 2017. Scuola, come procede il cammino verso il costo standard di sostenibilità.

20 dicembre 2017. Si insedia il gruppo di lavoro per la definizione del costo standard di sostenibilità per studente, guidato e presieduto dall’onorevole Luigi Berlinguer. Non risulta che si sia riunito ulteriormente.

9 gennaio 2018. Paritarie, i genitori definiranno i costi / Esclusi dal gruppo di lavoro del Miur per la definizione del costo standard di sostenibilità per studente delle paritarie, dopo le proteste i genitori hanno ottenuto dalla ministra dell’istruzione Valeria Fedeli l’ingresso di un rappresentante dell’Agesc, l’associazione presieduta da Roberto Gontero.

9 gennaio 2018. Per le scuole paritarie questo è un momento chiave.

16 febbraio 2018. Scuole paritarie e promesse elettorali. La questione paritarie è duplice / dette private vanno ripartite in due gruppi diversi: 1°) quelle, come le scuole dell’infanzia, che operano in situazione di quasi-monopolio per l’insufficienza o l’assenza di scuole statali dello stesso tipo e 2°) le altre private che affiancano le pubbliche. Per il primo gruppo, lo Stato risulta inadempiente – verso i cittadini, sia chiaro! – dei dettami  costituzionali: “La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi” (Art. 33, c. 2, Cost.).

19 febbraio 2018. Valeria Fedeli intervistata da Tuttoscuola: «Il costo standard è un punto necessario, ma va accompagnato da un dibattito. È una cosa molto seria che mi auguro venga affrontata approfonditamente nella prossima legislatura».

23 febbraio 2018. La riforma che non finisce mai – Roberto Gontero: autonomia e pluralismo / In attesa della definizione del «costo standard», oggi la «quota capitaria» dovrà basarsi sul «costo medio per studente», già calcolato dallo Stato.

28 febbraio 2018. La scuola secondo la LegaSancire un diritto e non renderlo esercitabile è quantomeno un’ipocrisia. Nelle scuole statali continuiamo a spendere più di 6 mila euro per ogni studente, mentre nelle paritarie da 2 a 4 mila euro a carico delle famiglie che già pagano le tasse. Per garantire la libertà di scelta educativa e l’equità del sistema scolastico bisogna riconoscere una dote alle famiglie, pari a un costo standard di sostenibilità per ogni studente, che potrà essere attribuito all’istituzione scolastica statale o paritaria prescelta.

4 marzo 2018. Elezioni politiche.

 

3 / Argomentazioni a supporto delle richieste di finanziamento statale

 

4 / L’art. 33 della Costituzione

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(*) bozza da rivedere e completare (graditi e richiesti commenti e contributi anche in dissenso).

(**) modificato 28 febbraio 2018. 19:30.

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