Da notare le anomalie presenti nel “Gruppo di lavoro per il costo standard”, nominato dal ministro attuale. con Decreto 917/22.11.2017, con finalità e scopi a cavallo tra aspetti tecnici e politici, senza rappresentanti delle opposizioni  ma “inteso come luogo istituzionale di confronto” (?), presieduto dall’ex ministro (anno 2000) dell’istruzione Luigi Berlinguer, con la presenza consistente di rappresentanti delle scuole paritarie ovviamente di parte e direttamente interessati (quindi non in posizione terza), senza rappresentanti dei DS e Dsga, con solo alcuni sindacati, ….

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Scuole paritarie a rischio estinzione. Falso! / Mezza verità è bugia intera

di Vincenzo Pascuzzi – 1 gennaio 2018

Le considerazioni seguenti si riferiscono all’articolo pubblicato in data odierna (1.1.2018) da Giuseppe Aderno nel sito aetnanet.org

Da mesi si diffondono, anzi vengono gridati allarmi esagerati, falsi e strumentali, tipo: “Scuole paritarie, crisi inarrestabile: chiudono altri 415 istituti”, “Scuole paritarie a rischio estinzione”, “Paritarie nella morsa della crisi”.

Da notare che la denominazione propria e completa  – ex legge 62/2000 – delle scuole paritarie è “scuole private paritarie” e l’aggettivo paritarie è conseguenza del fatto che dette scuole svolgono “un servizio pubblico”, PUNTO.

Va precisato che questo punto di arrivo (legge 62/2000) NON può essere usato né come punto di partenza per rivendicare contributi statali, esplicitamente esclusi dall’art. 33 Cost., né per presentarsi impropriamente come “scuole pubbliche paritarie” rivendicando perciò un diritto a finanziamenti come le scuole pubbliche statali.

La chiusura di scuole, il calo di alunni, la conseguente riduzione di organico non è prerogativa esclusiva delle scuole paritarie. Anche le scuole statali sono in contrazione e ometterlo costituisce mezza verità, cioè bugia intera. Risulta infatti che dal 2008 sono stati chiusi ben 4.000 istituti statali con la perdita di ben 200.000 cattedre, ciò soprattutto grazie alle riforme Gelmini, al calo demografico e alla dispersione scolastica.

Essendo organizzazioni private, le scuole paritarie devo direttamente provvedere alla sostenibilità dei loro bilanci con rette o altro e non pretendere che lo Stato provveda a farsi carico – a nome e per conto della collettività – delle loro perdite di bilancio, quasi che esse fossero più meritevoli  delle centinaia di fabbriche o aziende in crisi come – chessò –  gli altiforni ex Lucchini di Piombino, o l’ex Iribus di Avellino, o la Firena di Potenza, o l’Ilva di Taranto, o la Fiat di Termini Imerese.

Riguardo alla soluzione chimerica o piuttosto improbabile del “costo standard” valgono le osservazioni critiche già presenti in rete a partire da quelle del 2014 di Andrea Gavosto a quelle riassunte nel mio articolo “Paritarie private e costo standard, in attesa della ‘madre di tutte le battaglie’” su Tecnica della Scuola il 5 ottobre 2017.

Da notare le anomalie presenti nel “Gruppo di lavoro per il costo standard”, nominato dal ministro attuale. con Decreto 917/22.11.2017, con finalità e scopi a cavallo tra aspetti tecnici e politici, senza rappresentanti delle opposizioni  ma “inteso come luogo istituzionale di confronto” (?), presieduto dall’ex ministro (anno 2000) dell’istruzione Luigi Berlinguer, con la presenza consistente di rappresentanti delle scuole paritarie ovviamente di parte e direttamente interessati (quindi non in posizione terza), senza rappresentanti dei DS e Dsga, con solo alcuni sindacati, ….

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Alcuni link

 

Una mezza verità è una bugia intera

http://mondoarabo.blogspot.it/2012/05/una-mezza-verita-e-una-bugia-intera.html

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Chiudono le scuole paritarie, 104 in Sicilia. Alleanza tra genitori e docenti e all’orizzonte il costo standard

Postato il Lunedì, 01 gennaio 2018 ore 02:00:00 CET di Giuseppe Adernò 

Scorrendo il riepilogo dei principali avvenimenti che hanno caratterizzato la scuola italiana nel 2017, compilando un dettagliato elenco dalla A alla Z, la redazione di Tuttoscuola, alla lettera “C” ha inserito “Chiusura di scuole paritarie“, mettendo in evidenza come continua inarrestabile la crisi delle scuole paritarie costrette a chiudere.
Rispetto al 2015-16 il numero delle scuole paritarie è diminuito di 415 unità e ogni anno chiudono i battenti più di 200 scuole paritarie per un decremento complessivo del 3,2%, mentre nello stesso periodo le scuole statali sono aumentate di 92 unità. In termini assoluti il maggior numero di chiusure di scuole riguarda la Sicilia con 104 strutture che hanno chiuso i battenti, seguita dalla Campania con 70 chiusure; Lombardia e Piemonte ciascuna con 42 chiusure, la Toscana 32, la Puglia 28 e la Calabria 22.

Solo nel Lazio si registra l’incremento di 11 scuole paritarie di 2° grado ed anche con progetti innovativi nella didattica.
Mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina e presidente della Commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università, durante la Messa nella notte di Natale, nella cattedrale di San Marco, ha fatto riferimento alla situazione delle Suore salesiane che stanno lasciando le scuole paritarie comunali di Latina.
Un fatto che addolora molto per il significato e le conseguenze che contiene, una parte importante della storia di questa città che finisce” ha detto il Vescovo.

Tutto ciò avviene perché la “parità” proclamata non ha avuto attuazione, nonostante le molteplici dichiarazioni dei vari Ministri e dei correlati Governi.
Nello stesso elenco di Tuttoscuola sempre alla lettera “C” figura il paragrafo sul Costo standard e viene citato l’Intervento della Ministra Valeria Fedeli al Festival della Dottrina Sociale della Chiesa a Verona, “Credo sia giunto il momento dopo 17 anni di cominciare a fare sul serio sul pluralismo educativo e sull’offerta formativa per il diritto allo studio, anche per le scuole paritarie cattoliche. Ci tengo ad annunciare di aver firmato la costituzione del Gruppo di lavoro per la definizione del costo standard di sostenibilità per gli studenti, uno dei punti che ritengo fondamentali per iniziare un percorso insieme“.

Le parole della Ministra vengono apprezzate in particolare da suor Anna Monia Alfieri, presidente della Fidae Lombardia, che parla di “passaggio storico” e di “punto di non ritorno” per l’apertura della Ministra alla proposta del costo standard di sostenibilità’, per la cui introduzione Suor Alfieri si è battuta conducendo un’intensa attività pubblicistica.
A presiedere il Gruppo di lavoro, dovrebbe essere l’ex ministro Luigi Berlinguer, autore della legge n. 62/2000 che ha riconosciuto la natura ‘pubblica’ dell’attività svolta dalle scuole non statali paritarie.
Il Gruppo di lavoro dovrà affrontare non pochi problemi, a partire da quelli tecnici relativi al calcolo del costo standard, e difficilmente potrà avanzare una proposta concreta in tempi brevi.

Le celebrazioni del 70° della Carta Costituzionale che all’art.3 “impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando, di fatto, la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana“, sollecitano una risposta adeguata e concreta ed una reale applicazione della norma costituzionale.
L’impegno del nuovo Governo della Repubblica che nascerà dopo il 4 marzo e del Governo regionale siciliano, già all’opera, è quello di garantire il principio della libertà di scelta educativa dei genitori, di fatto negato per il mancato rispetto di un diritto riconosciuto. Ecco la “sfida” che coinvolge la società di oggi, la quale vanta conquiste sociali, presentate come “traguardi di civiltà” (unioni civili, gender, droghe leggere, fine vita=eutanasia) La libertà delle scelte educative non una questione da mettere sotto il tappeto, sono le “c” che se vengono meno nella parola “scuola” la trasformano in semplice “suola”.

L’alleanza tra famiglia e scuola, e il proclamato “Patto educativo di corresponsabilità educativa” celebrato nel decennale, essendo stato redatto nel 2007 dall’allora titolare di viale Trastevere Giuseppe Fioroni, sollecitano il principio di collaborazione e dialogo tra tutte le componenti della comunità scolastica, rafforzando la partecipazione responsabile di tutti i soggetti di fronte alle nuove sfide educative.

Giuseppe Adernò

http://www.aetnanet.org/scuola-news-24882884.html

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Dal 2008 via 4.000 istituti e 200.000 cattedre / errore strategico: è aumentato il debito pubblico!

http://www.aetnascuola.it/dal-2008-via-4-000-istituti-200-000-cattedre-errore-strategico-aumentato-debito-pubblico/

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Paritarie private e costo standard, in attesa della “madre di tutte le battaglie”

https://www.tecnicadellascuola.it/wp-content/uploads/2017/10/csXverona.pdf

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Le scuole private paritarie e la parità economica completa

http://www.aetnascuola.it/le-scuole-private-paritarie-la-parita-economica-completa/

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Scuole paritarie. Il piatto di lenticchie a chi è già sazio di suo!

http://www.gildavenezia.it/scuole-paritarie-il-piatto-di-lenticchie-a-chi-e-gia-sazio-di-suo/

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Le scuole paritarie sono a rischio estinzione!

https://www.faccecaso.com/2017/10/19/scuole-paritarie-crisi/

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L’inadeguatezza della scuola nel combattere la dispersione / ogni anno perdiamo 135mila studenti

http://www.aetnascuola.it/linadeguatezza-della-scuola-nel-combattere-la-dispersione-anno-perdiamo-135mila-studenti/#more-25207

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Scuola: calano iscritti e chiudono le paritarie.

https://www.money.it/Scuola-calano-iscritti-e-chiudono

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Calo demografico e dispersione scolastica sono le due cause principali dello svuotamento delle classi. Il record alla scuola materna e alla primaria con più di 30mila assenze rispetto al 2016/17. In due anni 130mila alunni in meno

http://www.repubblica.it/cronaca/2017/11/06/news/crollo_di_studenti_nel_mezzogiorno_prime_campania_e_sicilia-180384081/

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Grandi aziende in crisi, dall’acciaieria di Piombino all’ex Irisbus

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/31/grandi-aziende-in-crisi-dallacciaieria-di-piombino-allex-irisbus-le-fabbriche-date-per-risorte-da-renzi-sono-in-bilico/3937436/

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