Sentenza della Cassazione sul diritto del dipendente all’accesso al proprio fascicolo personale

Vi allego una recente sentenza della Cassazione con cui si conferma la validità di una mia vecchia tesi…(da Gildact)

 

Il pubblico dipendente (nel caso della sentenza un dipendente del Ministero della Giustizia) ha diritto all’accesso a tutti gli atti inerenti il proprio rapporto di lavoro, quindi a tutto il fascicolo personale, e la relativa causa è considerata causa di lavoro, attinente alla giurisdizione del Tribunale del Lavoro.

Non è quindi necessario rivolgersi al TAR per il rispetto della legge sulla trasparenza (L. 241/90).

La questione è importante sotto vari profili:

a) il diritto è pieno e totale, cioè concerne qualunque atto del rapporto di lavoro, senza che l’Amministrazione possa discernere tra ciò che è o meno rilevante (diversamente quindi da quanto accade in tema di accesso amministrativo);

b) non sarà necessario sostenere i costi ben più elevati del processo amministrativo;

c) La reazione del dipendente al diniego dell’Amministrazione non soggiace ai tempi stretti della L. 241/90 e può essere reiterata;

d) ritengo che tutte le amministrazioni, quindi anche quella scolastica, dovranno conformarsi e non opporre oltre ostruzionismi vari.

 – Unica controindicazione: il processo del lavoro (soprattutto a Catania) è parecchio più lungo, come durata, rispetto al processo amministrativo per acceso agli atti.

Buon lavoro

prof. avv. Concetto Ferrarotto

 

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