Confermata per i dipendenti pubblici la mobilità soft per i genitori con figli sotto i tre anni o disabili. Sono queste le ultime modifiche apportate al decreto sulla P.a., dalla commissione Affari costituzionali della Camera. In entrambi i casi, per gli spostamenti servirà il consenso dei diretti interessati…

Salvo sorprese dell’ultimo minuto il testo del provvedimento dovrebbe approvare lunedì prossimo in Aula e su cui si prevede il voto di fiducia.
L’inclusione dei giudici e dei pm tra le categorie di dipendenti pubblici che non potranno più restare in servizio oltre i limiti d’età con uscita al 31 dicembre 2015 non risolve il problema dei Dirigenti scolastici siciliani che aspirano alla proroga di un anno di servizio stante il fatto che per essi l’unica data utile è quella del 31 agosto p.v.
Tra dinieghi a parole, presunte aperture secondo fonti ministeriali, e discorsi persi soprattutto nelle regioni dove il numero dei posti liberi è di gran lunga superiore ai richiedenti proroga, come è il caso della Sicilia, nella nostra Regione intanto comincia a definirsi la situazione sulla mobilità e tutte le operazioni successive.
Secondo quanto appreso informalmente all’USR, la prossima settimana si dovrebbe bloccare, appunto, la situazione dei trasferimenti, dando per scontato che le sedi a suo tempo contrassegnate con asterisco vengano considerate libere alla data di pubblicazione dei movimenti, ma con il rischio di dover rimettere tutto in discussione e rifare le operazioni se in “Zona Cesarini” dovesse arrivare l’ok alle proroghe per i Ds quasi prossimi alla pensione.
Una decisione sofferta quella che sta adottando l’USR Sicilia che però non può permettersi più a lungo di attendere le colpevoli “non decisioni” del Miur e del Mef sulle proroghe che, in applicazione stretta del decreto sulla P.a. non dovrebbero essere concesse, nonostante alcuni rumores trasteverini continuino a far sperare, lasciando in piedi un presunto “lodo proroghe”, al pari dei giudici e dei pm, come detto sopra.
Dopo le operazioni di mobilità dovrebbe seguire quella interregionale, la conferma degli incarichi, ormai ridotti ad un numero sparuto, ed infine l’assegnazione di sede agli idonei del concorso rinnovato del 2004, ora definitivamente concluso.
Dopo tutte queste operazioni si potrebbe anche parlare di fruire di qualche giorno di ferie dai parte degli addetti all’USR Sicilia, sempre che le eventuali tardive determinazioni a livello nazionale non comportino la messa in discussione di tutto, con trascinamento delle operazioni nelle giornate post-ferragostane e le inevitabili assegnazioni di sede ai neo vincitori negli ultimi giorni di agosto. Circostanza non nuova, peraltro, e che negli anni passati ha visto la stipula dei contratti proprio negli ultimi giorni del mese e, in certi casi, proprio il 31 agosto.
Un dato conclusivo sempre in difesa della categoria dell’Area V: il silenzio del Miur in materia di proroghe e non proroghe sta facendo arrivare una quarantina di aspiranti quasi a fine luglio senza che questi abbiamo avviato le procedure per un eventuale pensionamento. Il che determinerà un presumibile danno economico almeno per due-tre mesi (senza stipendio e senza pensione), dato che l’Inps/Gestione ex Inpdap non riuscirà a lavorare in tempo utile le domande di pensionamento con decorrenza 1° settembre prossimo. (n.b.)

da ceripnews Ninni Bonacasa