Sicilia: i criteri adottati dalla Regione per il dimensionamento della rete scolastica a.s. 2013/2014: 1001 o 1002 scuole?

Dal sito ufficiale della Regione Sicilia / Dipartimento Istruzione e Formazione Professionale…

“”” L’intervento sulle Istituzioni Scolastiche ossia sui parametri numerici che definiscono le dimensioni ottimali, e sulla funzionalità ovvero sulla efficienza e qualità del servizio scolastico che offrono all’utenza, è stabilito tra l’altro dalle ultime disposizioni per la stabilizzazione finanziaria emanate con Legge 15 luglio 2011, n. 111.
La Regione Sicilia con legge regionale 24/02/2000, n. 6 e successive modifiche ed integrazioni, ha dettato le disposizioni per l’attribuzione dell’autonomia delle Istituzioni Scolastiche statali funzionanti nella Regione.
Da un’accurata ed attenta analisi delle singole situazioni territoriali locali da parte
di questo Assessorato sono emersi dati ed aspetti delle Scuole siciliane che si ritengono
fondamentali per avviare gli interventi per il dimensionamento relativo all’anno 2013/2014.
Attualmente nelle Scuole statali siciliane risultano frequentanti n. 780.535 allievi; negli
ultimi anni si è verificato un notevole calo demografico degli alunni.
Tale tendenza negativa non permette di fare una previsione di ripresa per i prossimi anni.
Il numero totale delle istituzioni scolastiche autonome statali risulta essere 1001 (*);
Il rapporto medio alunni scuole è di n. 780 per Istituzione scolastica;
In Sicilia esistono diverse scuole con un numero di alunni inferiore a 300 (sette), mentre sono
presenti numerose scuole con un numero di alunni tra 300 e 500 ( ottanta), e scuole con
numero di alunni tra 500 e 600 in numero di 135 (centotrentacinque) .
Alcune Istituzioni scolastiche invece, risultano sovradimensionate, per cui si ritiene necessario
una diversa soluzione aggregativa;
Non appare superfluo, inoltre, rappresentare la gravità del fenomeno della dispersione scolastica nelle aree a rischio o particolarmente disagiate;
I sopra descritti elementi inducono questa Regione Siciliana, gli Enti Locali e gli Organismi
della Scuola ad adottare una serie di interventi per affrontare tali problematiche per
assicurare un quadro di certezza e stabilità alle istituzioni scolastiche che con il precedente
provvedimento di dimensionamento 2012/2013 erano rimaste sprovviste di titolare di
Dirigenza scolastica.
A tal fine il programma che questo Assessorato regionale intende attuare si caratterizza per
duplice, valorizzare ruolo e funzioni del tavolo tecnico, di cui al decreto assessoriale n. 1110
del 4.11.2008; e dare attuazione, nei limiti stabiliti dalla normativa nazionale, alla legge
regionale n. 6/2000.
Nel rispetto dei parametri quantitativi nazionali, fissati dal c. 5 art. 19 della legge 15.07.2011
n. 111, modificato dalla legge 183/2011 art. 4 c) 69 e come ribaditi dalla nota ministeriale
MIUR del 28.12.2012 prot. 9826 questo assessorato intende adottare i criteri di seguito
individuati:
– nei casi di fusione o aggregazione di scuole del primo ciclo , nell’ottica di una valida
razionalizzazione e di un riequilibrio dell’offerta scolastica sul territorio di riferimento, che
preveda dimensioni ottimali per tutte le istituzioni scolastiche e la loro diffusione capillare
nel territorio, va privilegiata la costituzione di Istituti comprensivi di scuola dell’infanzia ,
primaria e secondaria di primo grado con riferimento alla maggiore vicinanza territoriale
dei plessi scolastici;
– per le Istituzioni scolastiche del secondo ciclo, si procederà prioritariamente, al fine di
salvaguardare l’identità delle Istituzioni scolastiche, e per una maggiore funzionalità
organizzativa e didattica, alla aggregazione di Istituti sottodimensionati dello stesso ordine e
tipo;
– la costituzione di Istituti di diverso ordine e tipo va realizzata nei casi in cui sia
indispensabile per garantire la permanenza della sede dell’Istituzione scolastica nell’ambito
territoriale di riferimento mantenendone di norma l’autonomia e la personalità
giuridica;
– per gli interventi di cui ai punti precedenti, si dovrà tenere conto della concreta possibilità
delle Istituzioni scolastiche di risultare nel tempo centri dotati di oggettiva capacità di
interlocuzione nei contesti territoriali in cui operano e quindi garantire alle tesse stabilità nel
tempo;
al fine di assicurare stabilità alle Istituzioni scolastiche nel territorio di riferimento la
riorganizzazione potrà riguardare anche Istituti che, in atto, non siano in situazione di
sottodimensionamento;
– nel caso di Istituzioni scolastiche con un numero di alunni di molto superiore a quanto
previsto dai parametri della L.R. 6/2000 si procederà, ove possibile, alla aggregazione
– rispettare le specificità delle scuole allocate nelle isole minori, nei paesi montani, e di
rispettare le specificità linguistiche;
– tenere conto all’interno del territorio di ciascuna Provincia, delle condizioni
socioeconomiche del territorio, dei collegamenti esistenti tra i vari centri, nonché delle affinità
culturali e delle tradizioni locali;
– si adotterà un piano dell’offerta formativa unitamente agli interventi di dimensionamento
per la salvaguardia e lo sviluppo territoriale.
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(*) in verità le istituzioni scolastiche in atto funzionanti sono 1002 se si comprende il Liceo Linguistico di Enna già scuola paritaria e da quest’anno statale.

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