Il Dirigente Generale dell’Assessorato Regionale P. I. e F.P. della Sicilia, Anna Rosa Corsello e il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia hanno sottoscritto l’Intesa sulle Sezioni Primavera per l’a.s. 2013/2014 valida sul territorio regionale siciliano…

L’offerta è da intendersi come servizio socio-educativo integrativo e aggregato alle attuali strutture delle scuole dell’infanzia pubbliche, statali o paritarie, e degli asili nido comunali o gestiti da privati in convenzione; essa concorre a fornire una risposta alla domanda delle famiglie per servizi della prima infanzia e contribuisce alla diffusione di una cultura attenta ai bisogni e alle potenzialità dei bambini da zero a sei anni, in coerenza con il principio della continuità educativa, avvalendosi delle esperienze positive già avviate in numerosi territori e realtà.
Il finanziamento pubblico, quale contributo per il funzionamento delle sezioni primavera, per l’anno scolastico 2013/2014, è       pari ad € 1.476.275,00 di cui:
a) € 916.800,00: contributo Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
b) € 500.000,00: contributo della Regione Siciliana;
c) € 59.475,00: contributo Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali:
Il contributo sarà erogato secondo i criteri di ripartizione appresso dettagliati:

 

Numero
Bambini

Orario
inferiore
o uguale
a 6 ore

Orario inferiore o uguale a 6 ore in presenza di disabili

Orario
superiore
a 6 ore

Orari superiore
a 6 ore in presenza
di disabili

Da 15 a 20

€ 12.000,00

€ 13.200,00

€ 14.000,00

€ 15.400,00

Da 10 a 14

€ 10.000,00

€ 11.000,00

€ 12.000,00

€ 13.200,00

Da 5             a 9

€ 5.000,00

€ 5.500, 00

€ 6.000,00

€ 6.600,00

 Qualora le richieste di attivazione del servizio eccedano la complessiva disponibilità finanziaria, il Tavolo Tecnico di cui all’art. 4 dell’Intesa, ammetterà le scuole al finanziamento sulla base della maggiore rispondenza ai requisiti di cui all’art. 2 come specificati nota del MIUR – Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica prot. n. 4903 del 19.9.2013.
A tal fine sarà stilata una graduatoria i cui termini saranno definiti con apposito bando da emanarsi congiuntamente a cura dell’Ufficio Scolastico Regionale e dell’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, saranno specificati termini e modalità di presentazione delle istanze, nonché i criteri per la graduazione delle stesse.


La protesta degli educatori
Sull’attivazione delle Sezioni Primavera nella regione Sicilia per l’a.s. 2013/2014 registriamo anche una protesta formale di alcune educatrici delle province di Trapani, Messina, Caltanissetta, Catania e Ragusa che unitamente alle famiglie siciliane richiedono urgentemente l’attivazione del servizio con la pubblicazione del bando necessario, assicurando tempi congrui entro e non oltre i primi giorni di mese di gennaio 2014.

 È facoltà dei gestori dei servizi prevedere una quota di contributo a carico delle famiglie, contenuta in una fascia parametrica collocata tra le rette richieste per la frequenza delle scuole dell’infanzia e quella prevista per i nidi d’infanzia comunali. La contribuzione è comprensiva dell’eventuale quota per i pasti. In considerazione di particolare condizioni socio – economiche della famiglia, debitamente documentate e/o autocertificate, il soggetto gestore del servizio può disporre l’esonero totale o parziale della contribuzione, analogamente a quanto prevista ai Regolamenti comunali.
I gestori dei servizi procederanno prioritariamente alla conferma del personale educativo/docente impiegato in precedenza nei progetti educativi.
I Comuni, quali regolatori del servizio, dovranno emanare il prescritto parere in ordine all’agibilità dei locali, alla loro funzionalità e sicurezza, ai sensi dell’art.3 c.1.lettera d) dell’accordo Stato-Regioni del 1.8.2013, per l’attivazione delle misure di accompagnamento, per il sostegno alla qualificazione dell’offerta educativa, nonché per la collaborazione nelle attività di monitoraggio e misurazione dell’incidenza della sperimentazione.
Resta salva la possibilità per le istituzioni educative di attivare, senza oneri per lo Stato o la Regione progetti non finanziati, fermo restando il rilascio dell’autorizzazione da parte del Comune.
L’Intesa ha validità per l’anno scolastico 2013/2014 e, salve le successive modifiche che si renderanno necessarie, per l’anno scolastico 2014/2015.