Se sarà necessario fare una giornata di sciopero unitario con una grande manifestazione a Roma, un grande corteo degli insegnanti, si deve necessariamente fare, senza se e senza ma, ora è indispensabile, per quello che si sta preparando da parte del governo Renzi con un blitz estivo…

Solo uno sciopero e una manifestazione di grande respiro e potenza, con la partecipazione dell’80%-90% della categoria ha un significato politico rilevante, non cominciamo a dire che lo sciopero non serve a niente o a parlare di scemenze come lo sciopero in bianco che non è praticabile o forme alternative allo sciopero.

Ora contano i fatti che sapremo fare e saremo giudicato da quanto sapremo fare. Condanno ogni fuga in avanti, ma condanno anche ogni atteggiamento rinunciatario, i confederali, gli autonomi e i sindacati di base devono prendere decisioni comuni per essere credibili nella categoria, la smettano di fare le prime donne e inizino a coordinarsi a livello nazionale, questo vale per tutti dagli Unicobas, che già pensano di muoversi, prendendo il 14 luglio la Bastiglia, e per tutti i sindacati dlla scuola.

Aprano un coordinamento di mobilitazione a Roma, rinuncino ad andare in vacanza, e preparino la lotta sindacale, è finita la stagione in cui tutti vanno per la loro strada, lo ripeto parteciperò e appoggerò sul sitowww.professioneinsegnante.it e nelle pagine facebook che frequento, per quel che può valere, solo iniziative che siano unitarie e nascano unitarie.

La categoria è debole perché è stata divisa per troppo tempo dai governi incluso questo e paradossalmente anche dai sindacati che per accaparrarsi iscritti si sono fatti tra loro la guerra. E’ ora di farla finita con queste logore prassi conflittuali tra OO.SS. della scuola, è l’ora di unire la categoria non di dividerla!

I sindacati in questa circostanza si giocano tutto, se falliranno ancora una volta per loro e per tutti sarà l’inizio della fine, anche per i sindacatini che nella scuola, per il loro radicalismo esibito, contano poco o nulla.

Libero Tassella