«E taccio sull’annosa questione dei risultati, che premiano solo gli studenti di alcune regioni italiane…». Questo è argomento marginale e minimo ma che in passato è stato enfatizzato, strumentalizzato e gridato dai presunti rappresentanti della fantomatica Padania (ormai ridimensionati e marginalizzati). 

 

 

 

 

 

 

Blog Scuola “Per chi suona la campanella”

SOPRAVVIVERE ALL’ESAME DI MATURITÀ È POSSIBILE (ANCHE SE NON SEMBRA)

di Cristina Lacava – 12 aprile 2013

Commento – V.P. – 17 aprile 2013

1) «Devo ammetterlo: rispetto a quando l’ho sostenuto io, nel Paleozoico, oggi l’esame di Maturità è molto più difficile». Paleozoico forse vuol dire 20 o, al più, 30 anni fa. La mia opinione è opposta: che ora l’esame non sia affatto più difficile di allora. Anzi! A meno che la frase citata non faccia riferimento a preparazioni più scadenti dei maturandi.

2) La maturità, o esame di Stato, assomiglia sempre più ad un adempimento formale e burocratico o a una cerimonia dall’esito scontato: la promozione, tranne per l’uno o il due percento dei candidati.


3) Sul blog di un gruppo di benintenzionati docenti e presidi fiorentini e toscani è già comparso (ed è il 2° o 3° anno) l’appello per la serietà degli esami di maturità o, in altre parole, la richiesta di impedire, non tollerare le copiature durante le prove scritte. Emergono – purtroppo – testimonianze esplicite del tipo: «Ho sentito un preside dire ai commissari ‘Non scherzate colleghi tra una settimana dobbiamo finire e tutti promossi’». E anche più gravi.

4) La mia opinione e valutazione è che un esame di Stato effettuato seriamente, senza copiature, condoni e indulgenze, causerebbe un 20-25% di non promossi. E questo è/sarebbe un colpo d’ariete che le strutture scolastiche non possono/potrebbero reggere e sopportare. Perciò tutti (commissari e presidenti di commissione) tollerano e guardano altrove. E forse anche coloro, che sottoscrivono gli appelli di cui al precedente punto 3), fanno lo stesso.

5) Intanto il previdente e lungimirante Invalsi – qualcuno lo chiama “carrozzone” – prepara il terreno per l’espansione delle sue attività cioè dei suoi test, quiz, indovinelli. Vuole conquistare cittadinanza anche alla maturità a partire dal 2014. Così scrive su Repubblica Salvo Intravaia: «Qualche giorno fa, lo stato maggiore dell’Invalsi ha presentato a Roma la “quarta” prova degli esami di stato che, in aggiunta alle tre prove scritte e al colloquio pluridisciplinare attuali, sosterranno i maturandi nei prossimi anni». Proprio così “stato maggiore” che è dizione tipica dell’ambiente militare.

6) «E taccio sull’annosa questione dei risultati, che premiano solo gli studenti di alcune regioni italiane…». Questo è argomento marginale e minimo ma che in passato è stato enfatizzato, strumentalizzato e gridato dai presunti rappresentanti della fantomatica Padania (ormai ridimensionati e marginalizzati). È questione che riguarda solamente lo 0,2÷0,3% dei promossi (cito a memoria i dati), cioè praticamente e statisticamente inesistente, nulla. Ma, in mancanza di altro, qualcuno si consola, o si inacidisce, anche con questo. Non pensa nemmeno che il minimo scarto percentuale potrebbe (sottolineo “potrebbe”) essere effetto e conseguenza della più alta dispersione scolastica nelle regioni del sud, perché di esse si parla.

http://blog.iodonna.it/scuola/2013/04/12/sopravvivere-allesame-di-maturita-e-possibile-anche-se-non-sembra/

http://www.retescuole.net/contenuto?id=20130417184009