Dov’è finito l’avanspettacolo, quella sorta di teatro minore che fu, a dispetto del nome, trampolino di lancio per molti noti attori teatrali e cinematografici italiani, che si produssero in tale genere con molto successo, come gli indimenticabili Eduardo De Filippo e Totò?…(di Silvana La Porta, inviata a Taoarte)


Beh, l’avanspettacolo, beninteso quello di qualità, ha inaugurato, lunedì 19 luglio, la stagione teatrale di Taormina Arte, regalando due ore di allegria ed emozioni ai numerosi intervenuti. “Sorelle d’Italia” con le scintillanti Veronica Pivetti e Isa Danieli, accompagnate dal vivo dal maestro Alessandro Nidi e un ensemble di cinque musicisti, ha delineato con  tocchi scenografici d’effetto , belle canzoni e costumi esilaranti il quadro dell’Italia di ieri e di oggi, con un inquietante salto nel futuro. Le solita magiche melodie  napoletane, qualche chicca del mondo milanese, come la nostalgica luci a San Siro di Roberto Vecchioni,  hanno pausato i dialoghi tra due attrici, una milanese, l’altra napoletana, sempre in scontro, sempre in attrito per la solita proverbiale disunione degli italiani..

Il pubblico ha incontrato nuovamente, con questo spettacolo, vecchi grandi attori ormai dimenticati come Nino Taranto e Gino Bramieri, attraverso due attrici poliedriche, che cantano, ballano, recitano disinvolte a delineare il volto dell’Italia odierna. Alla fine l’inno nazionale, cantato ironicamente da Veronica e Ida sedute sul palco, ha commosso tutti.

Ma la ciliegina sulla torta è stata Napule è di Pino Daniele, cantata dalla Pivetti…in milanese. Grande effetto all’ascolto e finale riflessione: se Napoli non è Milano, Napoli e Milano sono comunque Italia.

Silvana La Porta