Specializzazione sul sostegno: a Palermo e Messina  i test erano già noti di Pasquale Almirante…(da Latecnicadellascuola)

 

04/03/2014

Nella prova per la selezione del Tfa per il sostegno della scuola dell’infanzia tenutasi presso l’università di Palermo a fine febbraio ben 40 test su 60 somministrati ai candidati sono stati ripresi integralmente da un manuale per le esercitazioni disponibile in libreria.

Esaminando la batteria dei test proposti dall’università di Palermo lo scorso 26 e 27 febbraio, per selezionare i candidati ai corsi di specializzazione per il sostegno,  con vero sorpresa si scopre che 40 test sui 60,  scelti dall’ateneo palermitano, sono stati presi e copiati pari pari da un testo di esercitazioni della casa editrice Edises. La segnalazione è arrivata alla nostra redazione da un gruppo di docenti impegnati negli esami che ci ha fornito le prove attraverso il confronto tra il test preliminare della scuola dell’infanzia dell’ateneo di Palermo e il libro in questione.

Grande superficialità, dunque, da parte di chi doveva strutturare l’esame con rigore e oculatezza,  ricorrendo direttamente al già pronto e confezionato, facendo una sorta di “copia e incolla” che sicuramente porterà a nuovi contenziosi e ricorsi, anche per stabilire la serietà, non solo dell’esame, ma delle stesse istituzioni, a parte certamente il principio del diritto e della legalità.

“Ci chiediamo”, scrivono i docenti che ci hanno segnalato quest’altro tipico esempio di superficialità, o di cattiva fede, “se, in un momento in cui si chiede meritocrazia e spirito di sacrificio a tutti, è lecito che una tale prestigiosa università, che tra l’altro ha affidato ad una società esterna parte della formulazione dei test, faccia di una selezione così seria e delicata un copia ed incolla da un testo per la preparazione? Per partecipare al test ognuno di noi ha pagato la bellezza di 150 euro, ha frequentato corsi di preparazione, ha studiato ore ed ore il piano di studi dettato dal bando e poi tutto si è risolto con un copia e incolla? Ebbene, se avessimo saputo che per superare il test bastava imparare a memoria le domande e le risposte di un testo specifico ci saremmo volentieri risparmiati la fatica. E’ ancora lecito chiedere in questo paese correttezza, trasparenza e serietà?”

Ora però il problema potrebbe ancora di più ingolfarsi e ingrandirsi, come una valanga (a cui però da qualche anno sul versante dei concorsi siamo abituati), se per esempio simile procedura, di copiare da libri e da manuali, i test per le ammissioni, fosse stata adottata anche per la primaria, la secondaria di primo e di secondo grado.

 

 

Test sostegno: Messina come Palermo

 

 

 

 

 

04/03/2014

 

A seguito della pubblicazione della notizia riguardo i test d’accesso per il Tfa sostegno a Palermo, abbiamo ricevuto un’altra testimonianza relativa all’ateneo di Messina.

 

In merito alle prove preselettive per i corsi di Specializzazione per il Sostegno, volevo segnalare che, così come accaduto presso l’ateneo di Palermo, anche l’università di Messina si è affidata alla medesima ditta esterna che ha fornito le sue batterie dei test tratte dalllo stesso manuale; domande che, tra l’altro ho trovato piuttosto ambigue ed artificiose (sono insegnante di filosofia, psicologia e scienze dell’educazione e molti degli argomenti trattati nei test ritengo di conoscerli piuttosto bene).

Inoltre, per quanto riguarda i test svoltisi presso l’ateneo di Palermo, segnalo una domanda formulata in maniera errata, che poteva facilmente trarre in inganno: 

 

Abilità numerica, velocità percettiva, visualizzazione spaziale, abilità imitativa. Quale tra queste non è tra le abilità primarie di Thurstone?

 

A) Abilità numerica

 

B) Fluidità verbale

 

C) Velocità percettiva

 

D) Visualizzazione spaziale

 

E) Abilità imitativa

 

Osservando attentamente la domanda, si osserva come manchi una delle opzioni presenti nella risposta, risultando di conseguenza ambigua e facilmente travisabile. Per quanto riguarda il mio caso, poi, è proprio questa domanda (che, se formulata correttamente non mi avrebbe tratto in inganno) che non mi ha permesso di rientrare entro il numero previsto di posti, pur avendo superato la soglia dei 21.

 

Probabilmente l’iter selettivo continuerà a svolgersi nonostante le “irregolarità” ma credo sia giusto quantomeno diffondere la notizia.