Brilla la stella di un giovane bravissimo pianista al Teatro Bellini di Catania: il croato Ivan Krpan, reduce da una meritatissima vittoria al  Concorso Pianistico Internazionale “Ferruccio Busoni”, ha regalato al pubblico della stagione sinfonica domenica 1 dicembre un concerto straordinario nel quale ha affrontato un programma difficile e impegnativo con grande sicurezza e invidiabile tecnica.

Sotto le sue esperte mani si sono diffuse le note dei Tre intermezzi per pianoforte op. 117  e delle Sedici variazioni su un tema tratto dai Bunte Blätter, op. 99 di Robert Schumann di Johannes Brahms e tre brani dalle Harmonies poètiques et religieuses  di Franz Liszt.

Tra intimismo germanico e sentimentalismo francese, Brahms e Liszt furono due compositori tra cui i rapporti personali  non furono mai dei migliori, e, dopo un periodo di guerra aperta, si stabilizzarono in una sorta di lunga non-belligeranza armata:  ce n’era abbastanza per mettere in difficoltà un giovane pianista. Ma non è stato il caso di Ivan Krpan che si è destreggiato con grande maestria, mostrando grande concentrazione e trasmettendola pienamente agli ascoltatori. L’esecuzione è avvenuta così in un’atmosfera di magica sospensione, mentre il pianista si mostrava capace di rendere pienamente la ninna-nanna del dolore, come  lo stesso Brahms definì i suoi Intermezzi, e nel contempo le tinte crepuscolari anch’esse peculiari dei brani proposti.

In particolare nell’esecuzione di Liszt l’accento sulla tessitura timbrica e le sonorità robuste, tipiche del pianismo lisztiano, si è alternato ad agili volatine e a morbidi arpeggi, manifestando una capacità interpretativa rarissima.

Davvero questo giovane pianista ha sorpreso con le sue melodie di straordinaria delicatezza e morbidezza, ma nello stesso tempo dominate da un grande rigore esecutivo, riflesso di una salda preparazione e di un dominio assoluto della tecnica. Belli anche i bis, concessi generosamente e a grande richiesta dal Krpan: così sulle note di Chopin, Bersa e ancora Brahms si è conclusa una splendida serata musicale al Bellini.

Silvana La Porta