Il porto di Barcellona (Afp)Studente catanese muore cadendo da nave a Barcellona. Vicepreside: “Una tragedia” Uno studente quindicenne del liceo scientifico ‘Ettore Majorana’, di San Giovanni la Punta (Catania), è morto in Spagna a Barcellona mentre era in viaggio d’istruzione: è caduto da una nave. Il sindaco della cittadina: “Una notizia assurda”…(da Qn cronaca)

 

Roma, 31 marzo 2014 – Uno studente quindicenne del liceo scientifico ‘Ettore Majorana’, di San Giovanni la Punta (Catania), è morto ieri sera a Barcellona in Spagna – scrive l’Ansa – cadendo da una nave della Grimaldi Lines. Il ragazzo stava facendo un viaggio d’istruzione con altri studenti di varie scuole italiane. 

LA GRIMALDI LINES – La ricostruzione della dinamica della compagnia Grimaldi Lines: “L’incidente si è verificato alle 2.30 di notte. Il giovane studente catanese si trovava sull’ultimo ponte della nave Cruise Roma. Si è sporto troppo ed è finito in mare”. “Sappiamo che il ragazzo era insieme ad altri compagni che sono stati sentiti dalla polizia spagnola – aggiungono dalla compagnia – E’ caduto in mare e dopo avere allertato le forze dell’ordine è stato recuperato dai sub dopo un’ora. Non sappiamo cosa sia successo. Siamo certi che la polizia ha già acquisito elementi che permetteranno di fare luce sulla tragedia. Potrebbe essere stata una bravata, o un incidente. Sta di fatto che da quella parte della nave si può cadere solo se ci si sporge dalla balaustra”. La compagnia di navigazione ha avvertito il consolato italiano che in queste ore si sta adoperando per assistere i genitori che sono andati in Spagna a prendere la salma del loro figlio.

LA VICEPRESIDE E LO SGOMENTO – “Una tragedia, una tragedia!”. A parlare è la vicepreside dell’istituto, Maria Teresa Rizzo, rimasta in Italia, mentre la preside si trova in Spagna, dove ha accompagnato i ragazzi della scuola. Rizzo ha detto che i ragazzi stavano partecipando allo stage “Amare leggere”, organizzato dalla Grimaldi e che la tragedia “è avvenuta durante la notte, mentre la nave era ormeggiata”. La vicepreside ha aggiunto che i genitori sono stati avvertiti e sono partiti alla volta di Barcellona. A dare la notizia alla famiglia, che vive a San Giovanni la Punta, è stata la preside del liceo. La professoressa Rizzo è invece andata stamane intorno alle 9 in casa dei genitori per esprimere il suo cordoglio per quanto accaduto. Lo studente, che la docente definisce ‘’un ragazzo normalissimo’’, era figlio unico, la madre è una insegnante. Il padre – si apprende dall’Ansa – è un direttore di banca. Il ragazzo frequentava la seconda classe del Liceo scientifico, era uno degli alunni della vice preside. “Non so esattamente cose sia successo – ha detto Rizzo – ma sono costantemente in contatto con la preside”.

LE TESTIMONIANZE – Improvvisamente il ragazzo avrebbe preso la rincorsa e si sarebbe lanciato nel vuoto. Concorderebbero le testimonianze sulla dinamica. Il ragazzo di 15 anni è precipitato dal ponte della nave, come ha detto all’Ansa un passeggero presente sulla crociera-stage “Amare leggere’’, dopo che era rientrato con la sua classe da un’escursione in città. Sono stati i suoi stessi compagni a lanciare l’ allarme. I testimoni dicono che lo studente “improvvisamente ha preso la rincorsa e si è lanciato contro la ringhiera della nave superandola e perdendo l’equilibrio. E’ così caduto in mare nello spazio tra la nave il molo. Subito sono intervenuti i sommozzatori e in poco tempo hanno recuperato il corpo’’. La polizia ha compiuto i rilievi, interrogando i ragazzi alla presenza di psicologi. Nella disgrazia, secondo le fonti, si segnala la massima collaborazione del personale della Grimaldi e del pronto intervento catalano che ha messo a disposizione tra l’altro una psicologa per assistere i ragazzi.

IL SINDACO – “E’ una notizia assurda”. E’ il commento del sindaco di San Giovanni la Punta, Andrea Messina. “Sembra che i ragazzi la notte scorsa – ha detto Messina, che ha parlato con la preside dell’istituto – siano tornati intorno alle 2 da una escursione a Barcellona. Si trovavano al decimo piano della nave. I ragazzi un po’ più vivaci si sono messi a giocare sul ponte e questo ragazzino, che è forse uno dei più vivaci, è caduto in acqua. Quando l’hanno soccorso era già morto”. “Stiamo cercando di metterci in contatto con la famiglia – ha aggiunto Messina – per capire quando è previsto i rientro della salma e poi insieme ai familiari decidere se proclamare il lutto cittadino. Credo che in Spagna sarà effettuata l’autopsia quindi ritengo che passerà ancora qualche giorno”.