Niente obblighi sul registro on line…(da GildaNapoli)

 

Dai primi di settembre alcuni zelantissimi dirigenti scolastici stanno cercando di obbligare i collegi dei docenti all’introduzione dei registri elettronici. Ricordiamo che la norma (legge 135 del 7 agosto 2012, di conversione con modifiche del d.l. 95 del 6 luglio 2012, commi 27 32 dell’art.7, “Piano per la dematerializzazione delle procedure amministrative in materia di istruzione, università e ricerca e dei rapporti con le comunità dei docenti, del, personale,studenti e famiglie”) non può essere considerata esecutiva poiché manca il citato Piano del MIUR. La circolare del MIUR del 3/10/2012 del resto non impone alcun termine per l’introduzione del registro elettronico e lo stesso sottosegretario Toccafondi in data 7 agosto 2013 ha chiarito che non vi è nessun termine definito per la messa a regime del registro elettronico nella scuole.

Da ciò si evince che per l’a.s. 2013-14 l’adozione del registro elettronico è ancora facoltativa In ogni caso ricordiamo che la normativa non chiarisce i problemi relativi alla mancanza della forma digitale necessaria per la validazione giuridica delle comunicazioni digitate, i problemi relativi alla privacy, alle procedure di comunicazione dei voti, ecc. alle “famiglie” (legittime, di fatto, con coniugi separati, con allievi maggiorenni??).

Invitiamo pertanto i colleghi a rifiutare qualsiasi deliberazione del collegio che avalli l’introduzione del registro elettronico fintanto non saranno chiari i tanti aspetti ambigui della normativa e, in caso di ordini di servizio, a rivolgersi alle sedi della Gilda.

Come sempre accade si tratta di norme demagogiche fatte per buttare fumo negli occhi della pubblica opinione senza alcuna risorsa aggiuntiva per le scuole e per i docenti. Per questo è necessario rivendicare un tablet gratuito per ogni docente, la cablatura e il wifi in tutte le scuole e la deducibilità fiscale per i docenti per l’acquisto di computer personali e per gli abbonamenti ADSL (si tratta a questo punto di mezzi di produzione necessari per la professione).