Alle convocazioni per l’assegnazione delle supplenze ormai succede di tutto e il clima non è sempre sereno. E ogni anno accade che le operazioni si svolgano spesso nel caos a causa di cattedre errate o mancanti, proteste vivaci e, in casi estremi, conseguente arrivo delle forze dell’ordine…

E’ di qualche giorno fa, al proposito, un avviso dell’USP di Catania che ha lasciato tutti di stucco. Sul sito si legge: “Avviso urgentissimo. Sospese le convocazioni a tempo determinato relative al sostegno e alle classi di concorso scuola secondaria di secondo grado. Con successivo avviso si pubblicherà un nuovo calendario che presumibilmente partirà dal 2 ottobre.
Che cosa sarà mai successo, con vivo disappunto dei convocati che attendevano la loro preziosa supplenza annuale?
Secondo voci di corridoio il problema è stato il numero delle cattedre. Mentre si facevano le assegnazioni, sono cominciati, infatti, i malumori. Alcuni dei convocati sapevano con certezza dell’esistenza di cattedre, che però non figuravano tra quelle da assegnare. Sono i posti che stranamente vengono poi fuori magari dopo 15 giorni, con notevoli danni per i docenti, che magari scelgono una sede lontana e poi si ritrovano, come ogni anno, superati da colleghi con meno punteggio, convocati successivamente.
Ma stavolta i professori sono stati decisi. Arrivata la polizia, secondo il racconto dei convocati, sono stati sequestrati gli incartamenti per un attento esame.
Insomma i supplenti dovranno ora attendere fino al 2 ottobre e oltre, con un ritardo notevole del loro inizio d’anno scolastico.
Ma perchè alcune cattedre esistenti non compaiono tra quelle disponibili per le supplenze, a Catania come in tutta Italia? Bella domanda cui speriamo qualcuno dei responsabili possa dare presto una risposta.

Silvana La Porta