Puppato (PD): come trovare i soldi per i Quota 96

Stavolta è Laura Puppato, senatrice del PD, a spezzare una lancia a favore dei Quota 96. E lo fa con una interrogazione, formulata insieme ad altri esponenti del suo partito e a Franco Conte (Ncd), Ivana Simeoni (M5s), Fabrizio Bocchino, Fabiola Anitori e Francesco Campanella, Luis Alberto Orellana (Misto), in cui chiede a risolutamente al ministro dell’economia Padoan una soluzione possibile: utilizzareil nuovo metodo di rilevazione internazionale del Prodotto interno lordo – il cosiddetto modello SEC 2010 – destinato a modificare gli indicatori economici e consentire ai governi accumulare risparmi per le emergenze… Continua a leggere

Quota 96: ieri in piazza, oggi dal ministro Giannini

I Quota 96 sono scesi in piazza Montecitorio ieri. Malgrado i tempi stretti della convocazione e il periodo non proprio ideale è stato un buon inizio della stagione delle lotte. Circa 70 lavoratori della scuola, provenienti da tutta Italia, in rappresentanza dei 4 mila Quota96 bloccati dal voto del Senato, presenti anche un gruppo di precari, hanno partecipato al presidio di protesta contro l’ultimo schiaffo del governo Renzi… Continua a leggere

La beffa di Quota 96 è emblematica!

La vicenda di quota 96 e del suo tragicomico epilogo è emblematica. Da un governo che tratta così gli insegnanti,  c’è da aspettarsi di tutto e di più; ecco il senso della nostra grande petizione contro i progetti governativi di modificare ordinamenti, orari, stipendi e introdurre la carriera modello Aprea… Continua a leggere

Ci avevate creduto alla soluzione Quota 96? E a quella dei precari assunti per decisione dell’Europa?

 L’Italia è il paese delle grandi illusioni. Oltre che dei grandi imbrogli. Ma voi ci avevate creduto alla soluzione dei Quota 96? Noi poco. E le parole di Pantaleo della Cgil ci avevano messo subito in allarme…http://www.aetnascuola.it/quota-96-immis…-paura-per-mef/ ‎ 

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Siamo col cuore sospeso: su Quota 96, bambini e bambine…

La scuola è fatta di “casi” umani, casi adulti e piccini, ma chi se ne è mai accorto a Roma? E questa “dimenticanza” è deflagrante, sconquassa, distrugge l’umanità dei rapporti, i fili sottili che con fatica si tessono e si intrecciano. Peccato non si capisca, peccato non ci sia un capitolo economico a parte, in cui l’economia divenga finalmente qualcosa di umanamente comprensibile… Continua a leggere

Scuola ‘Quota 96′ in pensione a partire dal 1 settembre: liberati 4 mila posti di lavoro

A partire dal 1 settembre potranno andare in pensione tutti i ‘Quota 96’ del 2012. A prevederlo è  un emendamento al ‘Decreto PA-EXPO’ approvato nella tarda serata di ieri dalla Commissione Affari costituzionali. Lo stanziamento prevede l’erogazione di 416mln di euro.

Secondo quanto si apprende dal testo il ricalcolo della pensione per le lavoratici avverrà secondo il sistema contributivo. A questo però fa da contro altare la rinuncia ad una liquidazione immediata del TFS, che i lavoratori percepiranno secondo i requisiti raggiunti con la legge Fornero.

Possibile il pensionamento anticipato per motivi di organizzazione mentre non sarà più permesso rimanere in servizio oltre l’età pensionabile.

Tra le misure comprese nel provvedimento c’è la possibilità di procedere a pensionare d’ufficio il personale, inclusi i dirigenti purchè però abbiano superato determinate soglie d’età. Esse sono 62 anni per il complesso dei lavoratori pubblici e 65 per medici e professori. La misura invece non si applica ai magistrati, per loro la soglia restano i 70 anni. Sono stati posti paletti precisi per evitare penalizzazioni e un’uscita troppo anticipata, soprattutto per coloro che possono riscattare tanti anni di studio. Di converso non sarà più possibile rimanere al lavoro oltre il limite di età massimo previsto dalla legge.

Notevoli ed immediate le ripercussioni sull’occupazione giovanile.

Dovrebbero infatti essere 4 mila i posti che andranno a supplenza già dal prossimo anno scolastico, ma che potrebbero anche essere destinati ad immissione in ruolo già da quest’anno. La decisione come sempre spetta all’amministrazione centrale.

Vicenda lunga e travagliata quella inerente la cosiddetta quota 96.

Essa fino a pochi anni fa indicava i parametri minimi per andare in pensione; questi erano dati dalla somma dell’età anagrafica con i contributi versati, ciò permetteva quindi di andare in pensione a 60 anni avendo versato 36 anni di contributi.

La svolta c’è stata con la riforma Fornero.

Il sistema di calcolo in questione è saltato perché di fatto è stato impedito agli insegnanti di utilizzare la quota per accedere alla pensione. Il provvedimento ha coinvolto un numero molto elevato di lavoratori, secondo alcuni  tra i 120 mila e i 140 mila individui.  Molti erano vicinissimi alla pensione e nonostante ciò hanno dovuto rinunciarvi.

La legge Fornero di fatto cancella la possibilità di accedere al sistema pensionistico tramite le quote, pertanto anche chi possiede i requisiti della quota 96 dovrà attendere quanto verrà deciso con la nuova riforma previdenziale.

http://lasentinellaonline.it/scuola-quota-96-in-pensione-a-partire-dal-1-settembre-liberati-4-mila-posti-di-lavoro/

«Quota 96»: Un po’ preFornero e un po’ Fornero

Per “gli insegnanti che con la legge Fornero hanno subito un’ingiustizia per una svista” – sono parole del ministro Marianna Madia – si prospetta un amaro rimedio: la liquidazione la riceveranno alla data in cui si sarebbe maturato il diritto secondo le regole della legge Fornero… Continua a leggere

Professori in pensione subito ma senza liquidazione

Il ministro Marianna Madia non ha chiuso la porta. Anzi. Sul caso dei 4 mila professori cosiddetti «quota 96», beffati da un errore tecnico della Fornero, ha spiegato che sarebbe «onorata» se il problema potesse essere risolto all’interno del decreto di riforma della pubblica amministrazione. Ma, ha aggiunto il ministro, c’è un problema di copertura…

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