Gran finale per la sezione “musica e danza” di Taormina Arte 2010. Dopo un mese esatto di ininterrotti successi, costante interesse della stampa internazionale e record di presenze, la rassegna si concluderà il 22 agosto abbinando in un’unica serata due delle più straordinarie pagine scritte nel Novecento per grande coro e grande orchestra sinfonica…



CHICHESTER PSALMS DI BERNSTEIN E CARMINA BURANA DI ORFF, 22 AGOSTO TEATRO ANTICO, ORE 21,30

TAORMINA – Gran finale per la sezione “musica e danza” di Taormina Arte 2010. Dopo un mese esatto di ininterrotti successi, costante interesse della stampa internazionale e record di presenze, la rassegna si concluderà il 22 agosto abbinando in un’unica serata due delle più straordinarie pagine scritte nel Novecento per grande coro e grande orchestra sinfonica. Il direttore artistico Enrico Castiglione ha scelto per l’occasione, partiture immortali, firmate da altrettanto celebri ed amati compositori, Leonard Bernstein e Carl Orff, di cui verranno proposti rispettivamente i commoventi quanto tellurici Chichester Psalms e i grandiosi Carmina Burana. Accoppiamento emblematico che vuole rendere al contempo omaggio al ventennale della morte del compositore e direttore d’orchestra americano, al quale il maestro Castiglione ha dedicato anche il Bernstein Dance Gala del 19 agosto.
Entrambi i titoli verranno eseguiti in versione integrale e in una produzione esclusiva a suggello di una programmazione dedicata dal maestro Castiglione alla modernità e all’esaltazione del Mito attraverso la passione e la ragione, tema ricorrente dell’intera sezione musicale di TaoArte, a partire dalla fiabesca Turandot e proseguita attraverso altri capolavori come Spartacus e Il lago dei cigni, o l’omaggio a Chopin di Ivo Pogorelic. Oltre duecento esecutori in scena, la più imponente esecuzione di due composizioni per la prima volta offerte al vasto pubblico di residenti e turisti nel meraviglioso, magico scenario del Teatro Antico. L’inizio del concerto è per le ore 21,30. Protagonisti esecutori di grande prestigio. L’Orchestra Filarmonica Francesco Cilea e l’omonimo Coro Lirico saranno guidati dal concertatore e direttore Carlo Palleschi. Solisti vocali il soprano Paola Cigna, il baritono Carlo Morini e il tenore Like Xing, maestro del coro Bruno Tirotta.
Geniale e versatile, Bernstein mostrò vivo talento anche nell’ambito della musica corale per chiesa o sinagoga, nel suo catalogo spiccano in particolare la composizione Hashkiveinu per tenore solista, coro misto ed organo (1945), la Missa Brevis per coro misto e controtenore solista e percussioni (1988) e appunto i Chichester Psalms per controtenore o mezzosoprano solista, coro misto ed orchestra. Il compositore li realizzò per il festival musicale della Cattedrale di Chichester, sede di un’antica tradizione di musica vocale e per organo, dove vennero eseguiti nel 1965. Bernstein musicò testi ebraici, strutturando la partitura in tre movimenti, corrispondenti ai salmi 108, 23, 131, che esaltano la fiducia in Dio del popolo di Israele e la gioia di chi sa che il suo Signore non lo abbandonerà mai.
L’esecuzione è impervia in quanto presenta notevoli difficoltà vocali e musicali e richiede variegata articolazione sul piano espressivo: l’energia pura del rinnovamento, raffigurata con l’esplosione di luce che apre l’opera, si stempera nella struggente melodia solistica del secondo movimento, in cui s’inserisce il brusco intervento del coro. Bernstein chiude con una pagina a cappella nel più puro “stile di corale”, che inneggia alla pace e alla comunione con i fratelli.
Trent’anni prima, tra il 1935 e il 1936, Carl Orff aveva composto la cantata scenica Carmina burana, selezionando 24 canti tra quelli trovati negli omonimi testi medievali. Quasi tutto in latino il libretto, che contiene pure un brano in alto tedesco medio e uno in provenzale. Dopo la prima rappresentazione del 1937 a Francoforte, la cantata fu eseguita con successo in altre città tedesche nonostante fosse molto ostacolata dal regime nazista per il tono erotico di alcuni canti. E’ strutturata in un prologo, cinque parti e un finale (ripetizione del prologo). Il racconto non segue una trama, ma si basa sul concetto del giro della Ruota della fortuna.
Se questa stagione si chiude, già nei prossimi giorni Enrico Castiglione annuncerà progetti e titoli della prossima edizione.