Un disperato bisogno d’amore. E’ questo il sentimento che anima e quasi divora i giovani protagonisti di Cuori sporchi, il nuovo spettacolo della brava Antonella Caldarella, autrice del testo, dell’adattamento e della efficace regia, per il terzo appuntamento della rassegna “Underground Rivers”.

Ed è stata una prima nazionale, l’11 gennaio, (con repliche il 12, 18, 19 gennaio)  che ha registrato un ottimo successo di pubblico  nei nuovi locali di “Spazio Fluido”, in via Francesco Laurana 16, proprio perché gli spettatori hanno assistito a uno spettacolo vero, genuino, autentico, che davvero, parafrasando il poeta latino Marziale,  “ hominem sapit”.

Innanzitutto azzeccata la soluzione scenografica di NoaPrealoni, che immerge direttamente il pubblico nell’azione scenica ( facendolo vagare nella nuova sede di “Teatro Argentum Potabile”, diretto in tandem da Antonella Caldarella e Steve Cable), in un possibile spazio ricreativo per giovani, rendendolo parte partecipe del mettersi a nudo dei personaggi, con un continuo mutamento di ambiente che apre la via a un viaggio dell’anima sulla scia delle storie dei protagonisti. Dapprima Kevin (un toccante Alberto Abbadessa) , il figlio abbandonato dal padre, che tornerà nelle inattese vesti di “mamma”, poi Rosa (una splendida Giulia Antille), la giovane prostituta a caccia di sogni, che canta a squarciagola le canzoni di Mina, esprimendo tutto il suo desiderio di felicità; infine  Carmen (la sempre brava Valeria La Bua),  la cubista…vergine, figlia dileggiata di una prostituta e desiderosa solo di riscattarsi con la sua castità e Lucia (una dolce Simona Nicotra) la devota, che prega dei sacri e profani, dalle Madonne a Buddha, da Chiara Ferragni a Carmen Consoli.

Tutti colpevoli senza colpa, animali malati bollati da una società cattiva. E quando al pubblico, visibilmente commosso, sembra che lo spettacolo sia finito, ecco, tristis in fundo,  la storia di Lele ( un delizioso Andrea Cable) e Luigi (un carismatico Corrado Drago) , figli dello stesso padre, ma con due destini diversi:  il primo  bastardo senza soldi, nato da una relazione extraconiugale, e il secondo, ricco e infelice, frutto del legittimo matrimonio, che infine si abbracciano con rinnovato affetto.

Perché i cuori sporchi son generosi. E amano, tanto, a dispetto del destino che li ha voluti diversi. Un bell’esempio di teatro sociale contemporaneo, questo di Antonella Caldarella, che speriamo sia rappresentato nelle scuole per diffondere un messaggio di speranza tra i giovani: nessun cuore è sporco se esiste la solidarietà tra gli uomini.

Silvana La Porta