Davvero un bell’omaggio ai Genesis si è rivelato quello a cura della Genesis Tribute Band durante il concerto di domenica 26 febbraio al Teatro Sangiorgi, che per la rassegna “Un palcoscenico per la città” sta proponendo spettacoli vari e di ottima qualità…

Abbiamo assistito all’esibizione di una band convinta e spirante un sincero amore per il mitico gruppo britannico, con Davide Finocchiaro alla voce, Alberto Contarino alla chitarra solista, Adriano Murania alla chitarra solista, Enzo Puglisi alla chitarra ritmica, 12 corde, Massimo Metalli al mellotron, hammond, tastiere, Nello Nicotra al basso, taurus e Giuseppe Condorelli alla batteria.

Una performance dal vivo che ha ricalcato lo spirito originario del gruppo,  non tanto con atteggiamenti spavaldi da rockstar, quanto creando un’atmosfera capace di coinvolgere il pubblico gradualmente per farlo entrare nella loro musica; che era poi il primario obiettivo dei Genesis dei primi anni 70.

L’esecuzione è stata attenta, mai sopra le righe, ricalcando esattamente, e se ne sono accorti tra il folto pubblico gli intenditori,  il famoso stile Genesis, centrato su lunghi brani fatti di momenti intimi e acustici seguiti da impetuose sciabolate elettriche. Delizia alle orecchie anche per quanto riguarda le liriche, ricche di riferimenti storici, letterari, mistici e fiabeschi, interpretate da un Davide Finocchiaro in veste Peter Gabriel, che non ha mancato di esibirsi in una calibrata veste teatrale.

Bravissimi tutti i musicisti (e, come ben sappiamo, suonare cover non è facile) nella resa di composizioni complesse e classicheggianti  con una strumentazione magicamente rockeggiante, con arrangiamenti capaci di creare musica che non si dimentica.

Lunghi applausi finali e graditi bis hanno chiuso la serata al teatro Sangiorgi che, per una sera, si è vestito di sonorità forti e incisive.

Silvana La Porta