Il rapporto inquietante e tragico tra un professore all’apparenza rassicurante e un’allieva inizialmente spavalda: è questo il nucleo tematico della Lezione di Ionesco, nuova produzione del Teatro Stabile di Catania, presentata stamattina in conferenza stampa in vista della vicina programmazione, fissata alla sala Verga dal 12 aprile al 2 maggio, poi all’Ambasciatori dal 4 al 6 maggio…

 

LA LEZIONE

 


di Eugène Ionesco
traduzione Gian Renzo Morteo
scene Antonio Fiorentino – costumi Giuseppe Andolfo

musiche Carlo Insolia – movimenti coreografici Donatella Capraro
luci Franco Buzzanca – elaborazione video Federico Baronello
regia Ezio Donato
con Pippo Pattavina
Ileana Rigano, Valeria Contadino
musicista Valerio Cairone, fisarmonica
produzione Teatro Stabile di Catania
Teatro Verga, dal 12 aprile al 2 maggio 2010 (Turno Prime, 12 aprile, ore 20.45)
Teatro Ambasciatori, dal 4 al 6 maggio

COMUNICATO STAMPA

Presentata oggi in conferenza stampa il capolavoro di Ionesco per la regia di Ezio Donato

Pippo Pattavina in cattedra con “La lezione” e l’inquietante fantasma della formazione

Con Ileana Rigano e Valeria Contadino, scene Antonio Fiorentino, costumi Giuseppe Andolfo

CATANIA – Il rapporto inquietante e tragico tra un professore all’apparenza rassicurante e un’allieva inizialmente spavalda: è questo il nucleo tematico della Lezione di Ionesco, nuova produzione del Teatro Stabile di Catania, presentata stamattina in conferenza stampa in vista della vicina programmazione, fissata alla sala Verga dal 12 aprile al 2 maggio, poi all’Ambasciatori dal 4 al 6 maggio.

In apertura, il direttore dello Stabile, Giuseppe Dipasquale, ha sottolineato che «la peculiarità di quest’edizione, dopo quella data al Musco del 2004, è la messa in scena del tema del doppio e della cultura del terrore». Ad emergere è «il fantasma della formazione, distorto fino alla distruzione – ha spiegato il regista e pedagogista Ezio Donato – giacché La lezione analizza il delicato legame educativo, caratterizzato da profonde differenze di età e di genere, entrambe giocate in chiave comica».

Un duetto memorabile: il grande Pippo Pattavina dialoga in un drammatico crescendo con Valeria Contadino, giovane attrice che ricopriva già il ruolo nella passata edizione. La scenografia è firmata da Antonio Fiorentino, i costumi sono di Giuseppe Andolfo, le musiche di Carlo Insolia, con la fisarmonica dal vivo di Valerio Cairone; i movimenti coreografici di Donatella Capraro, le luci di Franco Buzzanca, l’elaborazione video di Federico Baronello.

Dopo il recente successo della martogliana Aria del continente, Pippo Pattavina si prepara con emozione a indossare le vesti del docente invasato, «un personaggio dalle mille sfaccettature – afferma l’artista – animato da una sotterranea logica della pazzia».

Valeria Contadino, la studentessa-vittima, dichiara di «interpretare la figura di un’allieva estremamente attuale, desiderosa d’imparare, caratterizzata da freschezza e spontaneità».

Un’attrice di sapiente esperienza come Ileana Rigano dà voce e corpo alla governante, ruolo drammaturgico assai dibattuto e qui, come lei stessa spiega, «personaggio stimolante nella poliedrica funzione di madre, moglie e coscienza critica».

           In chiusura Ezio Donato, dopo aver ricordato i riferimenti politici del testo, col richiamo alla svastica indossata dal docente in seguito all’uccisione della ragazza, sottolinea come tra le novità di questo allestimento vi sia «la presenza di video, su cui vengono proiettati i pensieri del professore, divenendo così luogo dell’immaginazione».