Nel ruolo del titolo Vincenzo Pirrotta, in quello di Iago lo stesso Lo Cascio, Valentina Cenni è Desdemona, Giovanni Calcagno un soldato.Un Otello scarnificato, condensato nella dimensione dell’atto unico, ridotto a tre, anzi quattro personaggi: il ruolo del titolo, Iago, Desdemona, ai quali si aggiunge l’invenzione di un soldato che si fa narratore, coscienza critica, coro…


 

Teatro Verga
dal 20 al 23 febbraio

e dal 5 al 16 marzo 2014

OTELLO

di Luigi Lo Cascio
liberamente ispirato
all’Otello di W. Shakespeare
con
Vincenzo Pirrotta e Luigi Lo Cascio
Valentina Cenni, Giovanni Calcagno
scene, costumi e animazioni
Nicola Console e Alice Mangano

musiche Andrea Rocca
luci Pasquale Mari

produzione Teatro Stabile di Catania,
Emilia Romagna Teatro Fondazione

Una nuova coproduzione Teatro Stabile di Catania e Emilia Romagna Teatro Fondazione

Luigi Lo Cascio autore regista attore:
«A partire dall’Otello di Shakespeare, un altro Otello»

Nel ruolo del titolo Vincenzo Pirrotta, in quello di Iago lo stesso Lo Cascio, Valentina Cenni è Desdemona, Giovanni Calcagno un soldato.
Un Otello scarnificato, condensato nella dimensione dell’atto unico, ridotto a tre, anzi quattro personaggi: il ruolo del titolo, Iago, Desdemona, ai quali si aggiunge l’invenzione di un soldato che si fa narratore, coscienza critica, coro.
«A partire dall’Otello di Shakespeare, un altro Otello», sottolinea Luigi Lo Cascio a proposito della sua nuova avventura teatrale, che lo impegna nella triplice veste di autore, regista, attore. E se l’artista palermitano riserva per sé i panni di Iago, sceglie come Otello il conterraneo Vincenzo Pirrotta, mentre Desdemona è Valentina Cenni, la figura del soldato è affidata a Giovanni Calcagno. Scene, costumi e animazioni sono di Nicola Console e Alice Mangano, le musiche di Andrea Rocca, le luci di Pasquale Mari.
Dopo i consensi e i prestigiosi premi conquistati nel 2012 e 2013 con la coproduzione di “Un tram che si chiama desiderio”, Teatro Stabile di Catania ed Emilia Romagna Teatro Fondazione realizzano insieme il nuovo allestimento in scena al Teatro Verga dal 20 al 23 febbraio e dal 5 al 16 marzo 2014.
Luigi Lo Cascio riassume il percorso che lo ha portato alla personale rivisitazione della tragedia del Bardo: «Mettere in scena l’intero testo, e per di più nella versione compiuta e statuaria dell’originale, appare impresa fuori misura. Fortunatamente, il fatto che l’opera di Shakespeare, pur coinvolgendo lo spazio pubblico, rapidamente converga e punti al cuore di un dramma fortemente individuale, sembra autorizzare un lavoro di concentrazione e restrizione del campo d’azione. Si metteranno a fuoco soltanto alcune parti del testo, quelle che obbligano a confrontarsi con l’enigma di certe passioni umane».
Attraverso l’uso dei versi e con una scrittura in cui la lingua italiana e quella siciliana si fronteggiano a colpi di endecasillabi, il plot si presenta modificato già nella sequenza temporale. Come spiega l’autore: «Si comincia dalla fine del testo di Shakespeare. La tragedia è già compiuta. Un soldato che ha assistito agli avvenimenti, non sopportando le distorsioni e i travisamenti con cui la vicenda rischia di venire tramandata, racconta la storia del suo amato generale. Nella sua versione, la storia di Otello è la storia di un uomo. E ciò che lo conduce al compimento del suo atto scellerato non è chiaramente dovuto alle implicazioni che derivano dal colore nero della pelle. Ma da quella differenza fondamentale che talvolta, invece di generare un incontro tutto da costruire in virtù del desiderio, può spalancare un varco da cui può irrompere un odio smisurato. Questa differenza è quella tra uomo e donna».

Info:
Botteghino Teatro Verga – Via G. Fava 35, Catania tel. 095/7310888
da Martedì a Sabato 10.00/13.00 – 16.30/19.30
Domenica 10.00/13.00
Lunedì chiuso