TSC: ENRICO IV, PAZZO SI’ MA D’AMORE

Luigi Pirandello arrivò tardi al teatro. Stranamente quella che sarebbe stata la miglior espressione della sua amara concezione della vita, lo attirò quando aveva già quasi cinquant’anni. Troppa paura gli faceva il tradimento, così lo chiamava, che gli attori e lo stesso regista avrebbero potuto fare dei suoi strani personaggi.
Ma sapientemente colto nel ventaglio delle sue sfumature è stato l’Enrico IV che in questi giorni il Teatro Stabile di Catania sta proponendo al Teatro Ambasciatori con un cast d’eccezione: una produzione Teatro Stabile di Verona e Teatro Stabile del Veneto con Ugo Pagliai, Paola Gassman per la regia di Paolo Valerio.
La storia tragica di quest’uomo che, in un’allegra notte di un festoso carnevale, ha visto la sua vita cristallizzarsi, fissarsi nella maschera della pazzia, e quella dei suoi amici più cari e della donna perdutamente amata continuare senza di lui, è stata resa, nei contorni di una scenografia semplice animata da un sapiente gioco di luci, da un Ugo Pagliai dominatore del palcoscenico. Capelli grigi, una sbilenca corona in testa, un manto rosso di assurda regalità, il consumato attore ha intepretato la vera anima del personaggio pirandelliano: quella di un uomo innamorato cui la sorte tutto ha sottratto. Pazzo, questo Enrico, pazzo per gli altri, impietositi dal suo stato: a ventisei anni si è fermata la sua esistenza e ha osservato da un cantuccio ingrigirsi le sue tempie, senza aver vissuto, sognando ancora la sua marchesa, una intensa Paola Gassman.
Personaggio tragico senza redenzione, questo di Pirandello, che ha trasmesso vere emozioni al folto pubblico. Alla fine applausi a scena aperta a un Ugo Pagliai pazzo sì, ma più d’amore che di vera follia.

SILVANA LA PORTA

di Luigi Pirandello
regia Paolo Valerio
con Ugo Pagliai, Paola Gassman
produzione Teatro Stabile di Verona, Teatro Stabile del Veneto

DAL 27 NOVEMBRE AL 3 DICEMBRE AL TEATRO AMBASCIATORI