Sciopero ed obblighi di servizio del personale docente…(da gilda)



Durante l´ultimo sciopero di un giorno indetto da una organizzazione sindacale la nostra scuola prevedeva un giorno di vacanza scolastica. Il dirigente nei giorni precedenti ha emanato una circolare in cui chiedeva la firma per adesione/non adesione/presa visione ma con l´aggiunta che anche chi firma per presa visione deve presentarsi il giorno dello sciopero per dichiarare la sua presenza. Io non mi sono presentato, trattandosi di giorno di vacanza, e come me molti altri colleghi. Chiedo se 1) la giornata di vacanza mi verrà conteggiata invece come partecipazione allo sciopero; 2) lo sciopero interrompe o no la progressione della carriera.

La risposta è negativa per entrambi i quesiti.

Primo quesito. Quando nella scuola le lezioni sono sospese (vacanze estive, natalizie, pasquali, giorni di sospensione previsti dal calendario regionale, eventuale sospensione in ragione dell´ adattamento del calendario scolastico con compensazione delle attività didattiche in altri giorni) i docenti non sono tenuti ad alcuna attività di insegnamento: ciò ai sensi del CCNL 29/11/2007, art. 28 comma 5.
Pertanto in tali giorni essi non sono tenuti a presentarsi a scuola e non possono essere obbligati neanche per attestare, tramite apposizione di firma, la loro presenza in servizio.

Secondo quesito. Lo sciopero è un diritto dei lavoratori riconosciuto dalla Costituzione italiana, ed ha lo scopo di rivendicare dei diritti, per motivi salariali, per protesta o per solidarietà e comporta la detrazione dello stipendio proporzionalmente alla sospensione lavorativa.
Le assenze per sciopero non interrompono la progressione della carriera, ma non sono utili ai fini del superamento del periodo di prova.
Le assenze per sciopero sono, altresì, utili ai fini del trattamento di quiescenza.