Una scuola di qualità richiede stabilità e continuità del personale. A tal proposito giunge una proposta Uil per affrontare la questione del personale precario, annosa vexata quaestio, complicata dall’imminente espletamento del concorso a cattedre…

 

Secondo la stima Uil sono più di 600 mila (600.839) i posti in organico di diritto. Di questi 591 mila sono coperti da insegnanti con contratto a tempo indeterminato. Nell’anno scolastico 2012/2013 sono ben 9.465 gli insegnanti precari assunti con contratti di durata annuale per coprire posti stabilmente disponibili, come risulta dalla tabella:

Anno scolastico  2012/2013

DOCENTI

CONTRATTI

ORGANICO DIRITTO

TEMPO INDETERMINATO

31-ago

30-giu

Infanzia

81049

80346

703

6929

Primaria

198614

196664

1950

24744

I grado

132534

128360

4174

28507

II grado

188642

186004

2638

38331

600.839

591.374

9.465

98.511

ATA

CONTRATTI

ORGANICO DIRITTO

TEMPO INDETERMINATO

31-ago

30-giu

Coll. Scol

131698

126678

5020

7309

Tecnici

16053

16038

15

1428

Amm.vi

47837

47827

10

4302

Altri

1322

1195

127

221

Dsga

7978

7978

204.888

199.716

5.172

13.260

(*) compresi11.857( posti accantonati per ex lsu)

E’ necessario, dunque, se si vuole dare uno strattone alla questione assunzioni, partire dall’organico di diritto nell’anno in corso  – sottolinea Massimo Di Menna, nell’analizzare la tabella di sintesi della Uil Scuola – il che significa prendere a riferimento un numero di posti di insegnamento che servono ‘stabilmente’ alla scuola, al netto dei tagli che sono stati fatti. D’altronde il piano pluriennale di assunzioni sottoscritto lo scorso anno nei tre anni deve portare alla copertura di tutti i posti in organico di diritto. Non c’è alcuna motivazione per non procedere con le nomine in ruolo. Il nuovo Governo – precisa il segretario generale della Uil Scuola –  deve prevedere su tali posti le assunzioni a tempo indeterminato.
Stessa logica, seppur in una situazione diversa perché in questo anno scolastico non ci sono state nomine in ruolo, riguarda il personale Ata. Vanno fatte già nell’anno in corso – ribadisce Di Menna –  le assunzioni dei 5 mila collaboratori scolastici impegnati nelle scuole con contratti a tempo determinato su posti di organico di diritto e su tutti i posti vacanti per le altre categorie.
Il prossimo anno scolastico, conclusivo del piano triennale, oltre alla piena copertura dei posti disponibili in organico di diritto con immissioni in ruolo, si potrà affrontare con il nuovo Governo la migliore soluzione per la copertura delle supplenze in relazione all’organico di fatto, che di determina a seguito di condizioni temporanee.
Sono due le direttrici a cui vogliamo fare riferimento – spiega Di Menna:
1. Organico funzionale di rete
Può consentire di inserire nel piano dell’offerta formativa la copertura delle ore di insegnamento in caso di assenza breve (le attuali supplenze)
2. Incarichi pluriennali
Mantenere gli incarichi annuali sullo stesso posto, evitando che ci siano cambiamenti di insegnanti in corso d’anno.
Ovviamente, per le supplenze lunghe, è ineliminabile il ricorso a supplenti con contratto a termine.
Va considerato – fa notare Di Menna – che l’attuale reiterazione dei contratti annuali sui posti in organico di diritto risulta illegittima perché non legata alle esigenze della scuola. E’ un atto unilaterale dell’amministrazione che penalizza scuole e personale. Su questo punto la Uil scuola ha avuto sentenze favorevoli ai ricorsi promossi in materia.
In assenza di una decisione politica – continua il segretario generale della Uil Scuola – che riporti a normalità la questione, le inadempienze e gli abusi dello Stato italiano saranno sottoposti alla verifica della Corte Europea di Strasburgo.