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D’altronde, il reddito di un professionista laureato, bravo ed onesto che lavora molto, ha una casa di proprietà, un’auto, mantiene un figlio all’università, si permette un viaggio di una settimana l’anno e qualche altro piccolo sfizio, oltre a pagare tasse e bollette, mangiare e mantenere la salute può superare di molto i 100-150 mila euro lordi l’anno?





Una questione di equità
Abbiamo visto le remunerazioni del nostro governo. Onore al merito della trasparenza che prima era una pia illusione. Ma il fatto di aver assodato che hanno percepito redditi milionari non ci consola affatto. Anzi. Avranno meritato tanto? Il problema non è la colpa di essere ricchi, il problema è l’equità (differenziale tra redditi minimi e massimi) e l’onestà (parità di reddito acquisito a parità di lavoro senza ruberie ed evasioni). Altrimenti aveva ragione San Giacomo a dire dietro ogni grande ricchezza si nascondono quasi sempre dei misfatti. D’altronde, il reddito di un professionista laureato, bravo ed onesto che lavora molto, ha una casa di proprietà, un’auto, mantiene un figlio all’università, si permette un viaggio di una settimana l’anno e qualche altro piccolo sfizio, oltre a pagare tasse e bollette, mangiare e mantenere la salute può superare di molto i 100-150 mila euro lordi l’anno?
GIUSEPPE CAMPAGNOLI RECANATI (MC)

Lettere al giornale – 25 febbraio 2012
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