altPeccato che, …. la Aprea abbia il marito, l’ingegner Carlo Spennati, fra i docenti di eCampus, l’università telematica del Cepu, cara a Silvio Berlusconi e al ministro Mariastella Gelmini che ha previsto nel suo recente Decreto di programmazione la possibilità per gli atenei online di convertirsi in università private tradizionali.

 

 

 

 

 

 

CampusPRO svela che la presidente della commissione istruzione dice no a parentopoli, ma a parole

Università, l’Aprea tiene famiglia

Il marito insegna a eCampus, ateneo ora equiparato ai privati

di Giampaolo Cerri * – ItaliaOggi N. 003 pag. 4 del 5/1/2011

Il bubbone di parentopoli»: c’era andata giù dura, Valentina Aprea, presidente della Commissione istruzione della Camera dopo l’approvazione della riforma Gelmini. Nelle prime ore di giubilo dopo il via libera di Montecitorio al ddl, il deputato pidiellino aveva dettato alle agenzie poche righe al vetriolo esaltando «la volontà del governo e della maggioranza» di eliminare il nepotismo accademico del quale, «negli ultimi anni c’è stata una deriva».

Peccato che, come rivela CampusPRO, il quindicinale telematico dei professionisti dell’università e della ricerca, la Aprea abbia il marito, l’ingegner Carlo Spennati, fra i docenti di eCampus, l’università telematica del Cepu, cara a Silvio Berlusconi e al ministro Mariastella Gelmini che ha previsto nel suo recente Decreto di programmazione la possibilità per gli atenei online di convertirsi in università private tradizionali.

CampusPRO che sarà online martedì 11 gennaio (consultabile previa registrazione su www.campus.it/campuspro), presenta l’ex-sottosegretario come grande sponsor dell’università fondata da Francesco Polidori, tanto da accorrere prima il 9 marzo all’inaugurazione della sede romana, insieme a Catia Polidori (deputato ex-Fli che ha negato ogni parentela con Mr.Cepu) poi il 25 settembre scorso, questa volta a Novedrate, sede principale dell’ateneo. «Due inaugurazioni, con due discorsi, nello stesso ateneo, in un anno: un record difficilmente battibile nella storia parlamentare e in quella universitaria», scrive CampusPRO.

Una passione, quella della 55enne barese, direttore didattico a Milano 3, azzurra dal 1994, che si riscontra anche in alcune dichiarazioni pubbliche, come l’intervista rilasciata a Radio Formigoni, l’emittente personale del presidente lombardo, proprio l’indomani dell’approvazione alla Camera della riforma e della quale il quindicinale propone un ampio stralcio. «eCampus è una grande università telematica», dice Aprea, «che però ha già superato tutta una serie di controlli e ha già oggi dei requisiti e che è ben nota al ministero per l’attività che svolge e per il tipo di studenti, numero di studenti che ha». «La passione», osserva CampusPRO, «è foriera di amnesie visto che l’università a distanza, al contrario, è salita alla ribalta delle cronache per essere l’unica a essere stata attivata dall’allora ministro Letizia Moratti, nel gennaio del 2006, ultimi scorci del Berlusconi II, con il parere contrario del Comitato nazionale della valutazione del sistema universitario-Cnvsu». E, in quel governo, la Aprea era sottosegretario proprio al ministero dell’Istruzione. Ebbe quindi un ruolo, in quell’iter anche se, come ricorda il giornale, Aprea si occupava prevalentemente di scuola?

Chissà se è anche in virtù dell’amicizia con Mr. Cepu che l’ingegner Spennati, napoletano, classe ’49, consorte dell’Aprea, sia approdato alla docenza a contratto dell’ateneo brianzolo, come professore nel corso di laurea in Ingegneria industriale. L’«anche» è d’obbligo, perché Spennati ha un curriculum di tutto rispetto: dopo un inizio nella scuola come docente, ha lavorato nel privato fino a diventare manager di importanti gruppi privati di logistica per poi passare nel ’95 alla Ferrovie, mentre la moglie era assurta alla politica nazionale.Il nome di Spennati non compare fra i docenti ufficiali del corso nel sito del ministero ma è presente in quello dell’ateneo: il suo insegnamento, Gestione logistica della produzione, vale sei crediti, è un esame facoltativo e dalla frequenza libera. Non è dato sapere la remunerazione dell’ingegner Spennati a eCampus, se il suo sia un contratto poco più che onorifico, come accade in molte università, o se preveda uno stipendio più importante. Conoscere quella somma, potrebbe far capire se il conflitto d’interessi è in sedicesimo o è più rilevante. Ma conflitto rimane. Perché Valentina Aprea ha avuto un ruolo attivo nell’accesa discussione dell’articolo 12 della riforma, quello che alcuni deputati d’opposizione intravedevano come il cavallo di Troia per finanziare l’università del Cepu.

Dopo un’accanita discussione, l’articolo è tornato in aula dalla commissione presieduta dall’Aprea con una formula che lascia aperta la porta del finanziamento delle università telematiche a discrezione del ministro, sentiti gli organismi di valutazione. D’altra parte, che la presidente avesse le idee chiare in proposito, lo aveva rivelato proprio il discorso settembrino all’inaugurazione di Novedrate: «In questa legislatura», aveva detto, «un nuovo impulso all’eccellenza dell’offerta accademica tutta e delle università telematiche in particolare potrà arrivare, ne sono certa dalla prossima riforma dell’università annunciata dal governo Berlusconi».

*Direttore di Campus

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1694187&codiciTestate=1

——-

Carriera lampo anche per il figlio

Un altro filone della parentopoli di Valentina Aprea, porta al figlio Stefano Spennati. Milanese, neanche 30enne, laureato in Scienze politiche alla Cattolica, per lo Spennati jr, si sono subito aperte le porte del Parlamento europeo, come assistente dell’eurodeputata Lara Comi. Ma non basta, sul suo profilo di Linkedin, il network professionale molto diffuso sul web, il giovane assistente inserisce anche il ruolo di «consulente del ministero dell’Istruzione per gli affari esteri», incarico che gli sarebbe stato conferito dal luglio 2009. Precedentemente, Spennati aveva fatto uno stage di quattro mesi presso lo staff del Commissario Antonio Tajani e aveva lavorato per un eguale periodo e fino al giugno 2009, presso la segreteria di Mario Mauro, allora vicepresidente del Parlamento europeo. Carriera folgorante e tutta in quota Forza Italia prima e Pdl poi.

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1694188&codiciTestate=1