Video incastra una maestra: botte ai bimbi dell’asilo…(da Latecnicadellascuola)

 

 

 

 

 

28/05/2013

È successo a Barletta, dove le immagini di una telecamera, piazzata nella scuola materna, ha incastrato la maestra. I piccoli presi per i capelli e scaraventati contro i banchi. L’insegnante è ai domiciliari

Bambini presi per capelli, scaraventati contro i banchi, picchiati e puniti severamente per futili motivi. Una serie di violenze che hanno portato i piccoli in cura dallo psicoterapeuta che ha riscontrato disturbi socio affettivi dovuti ai maltrattamenti subiti. Artefice delle violenze una maestra d’asilo di Barletta.
La donna, 43 anni, è adesso agli arresti domiciliari. Ad incastrare l’insegnante le immagini di una telecamera piazzata a sua insaputa dai carabinieri nell’aula della scuola per l’infanzia dove quotidianamente avvenivano i soprusi. I genitori dei bimbi hanno avuto un ruolo fondamentale nelle indagini condotte dalla Procura di Trani. Il provvedimento cautelare è stato firmato dal gip Volpe.
Episodi di una “gravità inaudita”: così li ha definiti il procuratore capo. Dalle immagini registrate si vedono i piccoli colpiti dalla donna, fatti cadere, trascinati e scagliati contro oggetti di ogni genere, dalle bottigliette ai libri alle sedie. In una delle sequenze la maestra ha in una mano un panino e con l’altra prende per i capelli un bambino e lo trascina da una parte all’altra dell’aula; poi tira l’orecchio a un altro perchè sta dando un bacio a un compagno di classe o prende come un “sacco di patate” un altro piccolo e lo scaraventa sui banchi.
“Abusando di autorità, poteri e prerogative propri delle sue funzioni educativo-formative – è scritto nel provvedimento cautelare – violando i doveri di equilibrio e correttezza inerenti le attività di cura, vigilanza e custodia esercitate nei confronti di bambini a lei affidati, approfittando della loro condizione di particolare vulnerabilità, li ha ripetutamente maltrattati”.
Nel corso degli accertamenti gli alunni sono stati sottoposti a colloqui psicoterapeutici. I consulti avrebbero acclarato disturbi socio-affettivi determinati dai soprusi subiti. Da qui l’appello del procuratore rivolto a genitori e insegnanti a denunciare qualunque forma di violenza per evitare il ripetersi di altri episodi di questo tipo.