Vile aggressione alla preside Lilia Leonardi dell’IC di Valdina (Messina) Ecco i fatti riportati dalla Gazzetta di Messina a firma di Veronica D’Amico…(da dirpresidi)


Toni sempre più aspri nella querelle che vede contrapposti il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “D’Arrigo” di Venetico e l’amministrazione comunale di Valdina con l’assessore alla Pubblica istruzione, Giuseppe Farsaci. Al centro, ricordiamo, la realizzazione di un parco giochi nel giardino antistante la scuola “Giovanni Paolo II” nella frazione Fondachello, plesso del Comprensivo di Venetico.
A seguito degli atti inviati dalle rispettive parti la preside Leonardi ha predisposto due volte (venerdì e lunedì scorsi ) la recinzione provvisoria dell’area per inibirne l’accesso ed ha dichiarato: «In quanto responsabile della sicurezza devo badare all’incolumità degli alunni». Ma entrambe le volte la recinzione è stata poco dopo rimossa dall’assessore Farsaci.

 

Proprio lunedì scorso, primo giorno di scuola, durante la rimozione del nastro, i toni tra dirigente ed assessore si sono fatti sempre più forti portando ad un vero e proprio scontro verbale. A tale proposito il dirigente Leonardi raggiunto telefonicamente ha affermato: «Mentre l’assessore Farsaci inveiva verso di me con insulti vari, ha tentato di aggredirmi fisicamente. Non è riuscito nel suo intento perché è stato bloccato dal sindaco di Valdina, Pierluigi Di Stefano, e da alcuni genitori. A seguito del fatto sono stata ricoverata in ospedale per conseguenze che hanno inficiato la mia salute ed ho dato incarico all’avv. Pietro Ruggeri di procedere con una denuncia alla Procura della Repubblica per lesioni personali gravi ed oltraggio a pubblico ufficiale». Quanto alla rimozione dei giochi ha aggiunto: «Sentite le autorità di riferimento, sto rimettendo tutto nelle mani della Procura della Repubblica che da oggi si occuperà del caso».
L’assessore Farsaci ha replicato in tal senso: «Smentisco la tentata aggressione fisica. Noi ci siamo sentiti offesi come istituzione comunale dai contenuti delle lettere di diffida inoltrateci dalla prof. Leonardi ed abbiamo deciso in Giunta all’unanimità di contattare un legale che avvii le procedure per tutelare l’immagine dell’amministrazione comunale. Riteniamo – ha aggiunto – che la prof. Leonardi abbia commesso un abuso nel recintare tutta l’area adibita a verde attrezzato, come se la stessa fosse sotto sequestro e che l’abbia fatto quanto il primo giorno di scuola per screditare l’operato dell’amministrazione comunale ed in particolare il mio. L’amministrazione comunale ha deciso di manifestare tutto il suo disappunto alle istituzioni, innanzitutto al provveditore di Messina con il quale ha già fissato un appuntamento.
In merito all’animata discussione di lunedì – ha proseguito l’assessore Farsaci – ho già contattato i miei legali che agiranno in tutte le sedi opportune per la tutela della mia persona e della mia immagine». Insomma, è scontro senza quartiere.”     
Il sindaco di Valdina, Pierluigi Di Stefano, ha emesso un’ordinanza di chiusura temporanea del plesso scolastico “Giovanni Paolo II” di Fondachello per il tempo necessario ad effettuare le valutazioni in merito alla sicurezza globale dell’edificio e delle aree pertinenziali.
Veronica D’Amico

La dirigente scolastica Lilia Leonardi ricostruisce i fatti:
Che la professione del Dirigente scolastico sia “di trincea ”, oltreché vissuta in solitudine, è un assioma che ogni Preside conosce ed accetta come tributo dovuto; che oggi, però, questa professione sia divenuta molto pericolosa, e che il pericolo possa provenire anche da dove meno te lo aspetti, cioè da taluni rappresentanti di altre Istituzioni sociali, è un aspetto di cui non ho tenuto conto e che mi ha trovato impreparata, cogliendomi di sorpresa e rendendomi , perciò, vulnerabile.
E’ per questo che Lunedì 12 Settembre scorso, giorno d’apertura dell’anno scolastico presso l’Istituto comprensivo che dirigo, mi accingevo ad appianare, con il Sindaco di Valdina, ridente paesino della provincia di Messina, delle incomprensioni sorte in merito alla installazione di alcune giostrine, altalene e scivoli che erano stati collocati durante la chiusura estiva, a mia insaputa e senza il mio consenso, per volontà dell’assessore comunale alla pubblica istruzione signor Giuseppe Farsaci, all’interno del cortile della scuola, sull’area individuata, nel Piano di sicurezza dell’Istituto, come punto di riunione per l’evacuazione, in caso di emergenza, di oltre 360 persone, tra alunni , docenti e collaboratori scolastici.
Sopraggiungeva il summenzionato signor Giuseppe Farsaci che, nella qualità di assessore alla pubblica istruzione, incarna un perfetto ossimoro, se si tiene conto del fatto che da un assessore alla pubblica istruzione ci si aspetterebbe la messa in atto di capacità dialettiche e competenze relazionali, volte alla ricerca di soluzioni. Costui, invece, in carenza di strumenti di confronto ed in assenza di valide argomentazioni da opporre alla mia richiesta di rimozione del parco giochi, volta a tutelare la sicurezza dei 360 utenti della scuola, ha reagito con inaspettata violenza, facendo ricorso ad insulti, invettive, parolacce, passando, infine, alle vie di fatto, mettendo in atto una condotta deprecabile in chiunque, ma a maggior ragione in chi dovrebbe rappresentare un’istituzione ed una comunità. Così, in preda all’ira, mi si lanciava addosso, con l’intento di aggredirmi fisicamente., mentre numerosi testimoni , perlopiù genitori che accompagnavano i figlioletti a scuola, intervenivano per bloccare “l’ira funesta del pelide assessore.”.
Così quella che doveva essere una prima piacevole giornata di scuola si è trasformata nel miserevole spettacolo coram populo delle doti politiche e delle capacità relazionali dell’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Valdina (ME) sig. Giuseppe Farsaci.
Oggi di quell’episodio mi pesano, ovviamente, i nove giorni trascorsi in ospedale per un grave malore conseguente all’aggressione subita: mi pesa il malessere psico-fisico in cui giornalmente vivo al ricordo della violenza patita; mi pesa la consapevolezza di dover interagire con chi non ha ben chiaro quale sia il confine tra la legalità e l’illegalità.
Tuttavia proseguirò nella mia attività di Dirigente, ancora più determinata a riaffermare e far prevalere i valori della legalità e della giustizia.
Continuerò a guardare la realtà non con “sguardo obliquo” ma con sguardo fermo, diretto e fiero ; quello stesso sguardo che dovrebbe avere ogni dirigente scolastico che creda nella propria scelta di vita.
Il Dirigente scolastico Lilia Leonardi

Il collega Stello Vadalà in una pubblica lettera  condanna la vile aggressione:

Assicurare il funzionamento dell’istituzione scolastica secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità,promuovere lo sviluppo dell’autonomia didattica ed organizzativa, garantire la sicurezza degli alunni e del personale tutto e, comunque, di chiunque fruisca dei locali della scuola, dare impulso alla collaborazione tra le risorse culturali, professionali sociali ed economiche del territorio, sempre interagendo con gli EE.LL. Questi, solo alcuni dei compiti cui è preposto, nell’esercizio delle sue delicate funzioni, il dirigente scolastico che, nel suo, non certo facile, quotidiano ufficio, non può e non deve scordare che, resta suo inalienabile obbligo primario, soprattutto di ordine morale, oltre che istituzionale, il costante appoggio alle iniziative ed agli interventi tesi a favorire il successo formativo dei suoi alunni.
In quest’ottica e, nel pieno rispetto, per quanto ci è dato sapere, della vigente norma, ha sempre operato la preside Lilia Leonardi, dirigente scolastico dell’I.C. di Venetico, a cui fa pure capo il polo scolastico di Valdina.
Eppure, per motivi, ancora oggi poco chiari, ma che ci auguriamo la Magistratura, presto riesca ad individuare, la preside Leonardi, che tutti, in questi anni, abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare per la concreta abnegazione, per la competenza professionale e per l’impegno, è stata fatta oggetto, come Ella stessa, al momento ancora ricoverata in ospedale per un malore occorsoLe a seguito ed a causa di un triste episodio di inutile aggressione da parte di un importante esponente dell’Amministrazione comunale di Valdina, racconta.
Motivo del contendere, sarebbe stata la mai richiesta fornitura di un parco giochi che, unilateralmente, l’Amministrazione avrebbe deciso di attrezzare nello spazio antistante il plesso di Fondachello.
“Ciò – ha contestato in una regolare missiva all’Amministrazione, quando messa, senza concertazione alcuna, di fronte al fatto, la preside-ha alterato il piano di evacuazione della scuola che prevedeva l’utilizzo dell’area come punto di raccolta in caso di emergenza” e, cosa assai grave, “ha creato ostacolo al libero deflusso in caso di evacuazione”.
Ne sarebbe derivato un pesante “braccio di ferro”, dapprima, solo epistolare, nel quale, l’assessore alla P.I., Giuseppe Farsaci, nel precisare “che la scuola è di esclusiva proprietà del Comune, invitava il capo d’istituto, a predisporre un nuovo piano di emergenza.
Ben presto, però, le “carte” hanno lasciato il posto ai fatti . Il resto è storia recentissima.
E intanto, un’Ordinanza del Sindaco di Valdina dispone la chiusura del plesso.
Così stando le cose, considerato che nessun dirigente può dare l’avvio all’anno scolastico se non in regola con le norme sulla sicurezza, intendiamo esprimere alla collega Leonardi a nome non solo mio ma di tutti i colleghi del concorso ordinario e del sindacato dirpresidi al quale è iscritta Lilia, la nostra solidarietà, pronti, ove necessario, qualora la Magistratura appurasse responsabilità, a tutelarne il diritto e l’immagine.
Preside Stello Vadalà,  stello.vadala@tin.it