5 ottobre 2013 Giornata mondiale dell’Insegnante NON E’ LA NOSTRA FESTA!

5 ottobre 2013 Giornata mondiale dell’Insegnante NON E’ LA NOSTRA FESTA!…

 

La nostra festa sarà quel giorno in cui il Governo del Paese ridurrà il numero degli alunni per classe, riconoscerà la dignità e la professionalità degli insegnanti, garantirà la partecipazione democratica alla gestione della scuola, eliminerà il precariato (cioè la divisione tra docenti in fasce ingiustificatamente differenziate per retribuzione e diritti) e la centralità fondativa dei test Invalsi, creerà un organico funzionale stabile e farà cominciare gli anni scolastici col primo giorno di scuola

Abbiamo assistito, negli ultimi anni, a un succedersi di ministri dipendenti dal Tesoro, in una logica di ridimensionamento selvaggio della scuola della Costituzione. La nostra festa sarà quel giorno in cui verrà designata a guidare il M.I.U.R. una persona che ama la scuola statale, magari che ha passato la sua vita lavorativa nella scuola statale, che ha vissuto l’esperienza coinvolgente e formativa di insegnare nella scuola statale…

 

Un ultimo sogno: l’adeguamento dei nostri stipendi; importante ma successivo a tutto quanto abbiamo scritto sopra. Non l’aumento degli stipendi di alcuni, i più bravi (selezionati poi con quali criteri?), a scapito degli altri: perché nella scuola statale non è concepibile puntare sulla concorrenza tra “bravi” e “ciuchi”, ma è necessario mirare alla crescita professionale di tutti, alla cooperazione educativa con il minimo tasso di conflittualità.

Firenze, 25 settembre 2013.

I DOCENTI DI “NOI SCUOLA”

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