Poi si dice che il governo non funziona: per le cose urgenti 80 milioni si trovano di corsa. Un decreto legge attribuisce un primo stanziamento per lo Human Technopole, con il compito di trasformare Milano e l’Italia in un’eccellenza per il miglioramento della vita
80 MILIONI di euro a un ente semiprivato chiamato Italian Institute of Technology
Anonimo ha detto…
Vi sembrerà fuori luogo ma fino a un certo punto.
Il nostro (?) governo con decreto d’urgenza totalmente a sorpresa ha stabilito il 25 novembre di stanziare 80 MILIONI di euro a un ente semiprivato chiamato Italian Institute of Technology.
Per darvi un’idea, l’intero ammontare dei finanziamenti alla ricerca per TUTTE le università italiane sarà di 91 milioni di euro.
Stanno comprimendo e distruggendo l’istruzione pubblica. Credo che i balletti degli occupanti gli facciano un baffo, anzi, molti politici furono di quella schiatta.
Ci fanno morire di male edilizia, classi affollate, precariato, ma trovano i soldi per i loro amicuzzi tecnologici.
Docente Universitario.
27 novembre 2015 09:24
https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&postID=194787059641049385&bpli=1
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di Redazione ROARS – 25 novembre 2015 ore 22:45
Poi si dice che il governo non funziona: per le cose urgenti 80 milioni si trovano di corsa.
DECRETO-LEGGE 25 novembre 2015, n. 185 Misure urgenti per interventi nel territorio. (15G00202) (GU Serie Generale n.275 del 25-11-2015)2. Nell’ambito delle iniziative di cui al comma precedente, e’ attribuito all’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) un primo contributo dell’importo di 80 milioni di euro per l’anno 2015 per la realizzazione di un progetto scientifico e di ricerca, sentiti gli enti territoriali e le principali istituzioni scientifiche interessate, da attuarsi anche utilizzando parte delle aree in uso a EXPO S.p.a. ove necessario previo loro adattamento. IIT elabora un progetto esecutivo che e’ approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze.
http://www.roars.it/online/iit-cotto-e-mangiato/
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L’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) è un centro statale di ricerca scientifica, governato da una fondazione di diritto privato, creato per l’avanzamento della scienza in Italia. La sede scientifica è a Genova Bolzaneto, mentre quella amministrativa si trova a Roma. Centri distaccati di ricerca sono inoltre attivi in diverse città (dodici in Italia e due a Boston negli Stati Uniti), in collaborazione con diverse università.
Il direttore scientifico è il fisico Roberto Cingolani.
La fondazione è stata creata alla fine del 2003[2] su volontà degli allora ministri Giulio Tremonti e Letizia Moratti.
Dalla sua nascita nel 2003, si sono subito scatenate numerose polemiche: molti membri delle comunità scientifica, industriale e politica italiane si sono divisi in favorevoli e contrari al progetto. Tra le varie opinioni espresse in quel periodo, vanno ricordati tra i contrari Carlo Rubbia[3], Tullio Jappelli e Marco Pagano[4], il direttore de Le Scienze Marco Cattaneo[5], Francesco Sylos Labini[6],Renato Ugo dell’Associazione Italiana per la Ricerca Industriale (AIRI)[7], Giorgio Squinzi diConfindustria,[8] e Alfonso Fuggetta del Cefriel.[9] La testata lavoce.info s’è occupata del tema IIT sin dall’inizio del progetto, pubblicando sia articoli critici sia articoli favorevoli.
Invece, tra gli entusiasti e tra chi ha creduto dall’inizio nel progetto, va registrato tra gli altri l’economista Francesco Giavazzi,[10] che così scriveva nel 2003 sul Corriere della Sera:[8]
| « L’IIT è uno strumento per far compiere un salto al paese, perché introdurrà la competizione nel mondo dell’università e della ricerca e romperà lobby e baronie. » |
| (“Una Cambridge anche in Italia”, Francesco Giavazzi, Corriere della Sera, 3 novembre 2003) |
Finanziato dallo Stato italiano (100 milioni all’anno secondo quanto stabilito dalla legge,[11]) l’IIT è nato con lo scopo di diventare un centro di riferimento internazionale per la ricerca scientifica ad alto contenuto tecnologico, attirando il contributo di ricercatori ed esperti da tutto il mondo, oltre a fornire un’importante piattaforma per il rientro dei cosiddetti “cervelli in fuga” italiani emigrati all’estero.
In fase di costituzione, le città candidate ad ospitare l’istituto erano Genova e Pisa. La scelta cadde sul capoluogo ligure in quanto sede industriale d’importanti aziende quali Ansaldo, Siemens, Ericsson, ed altre.
La struttura organizzativa e contrattuale dell’istituto è ispirata da quella del Max Planck Institut della Germania.
L’istituto è attivo dall’ottobre 2005.
https://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_italiano_di_tecnologia
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Italian Institute of Technology
Chi Siamo
L’Istituto Italiano di Tecnologia – IIT – nasce con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo tecnologico del paese e l’alta formazione in ambito scientifico/tecnologico.
In questo senso, infatti, l’IIT è impegnato a realizzare il proprio programma scientifico, che vede nell’integrazione fra la ricerca scientifica di base e lo sviluppo di applicazioni tecniche, il principale principio ispiratore.
Gli ambiti di ricerca riguardano campi della scienza dall’elevato contenuto innovativo, che rappresentano le frontiere più avanzate della tecnologia moderna, con ampie possibilità applicative in molteplici settori dalla medicina all’industria, dall’informatica alla robotica, alle scienze della vita, alle nanobiotecnologie.
La ricerca è condotta seguendo piani strategici di durata triennale. Il primo Piano Strategico (2005-2008), basato su 3 piattaforme, era focalizzato sullo sviluppo di tecnologie umanoidi (Robotica, Neuroscienze, Scoperta Farmaci). Il secondo Piano Strategico (2009-2011) ha consolidato l’attività di ricerca con l’attivazione di ulteriori 4 piattaforme tecnologiche (Energia; Ambiente, Salute, Sicurezza; Materiali Intelligenti, Calcolo Integrato) e con il lancio della rete nazionale di laboratori IIT.
Il terzo Piano Strategico (2012-2014) mira a consolidare le basi poste negli anni precedenti rafforzando l’impatto e il trasferimento dei prodotti della ricerca al sistema produttivo, anche grazie ai risultati sinergici delle attività scientifiche interdisciplinari e a nuove collaborazioni internazionali.
Il Piano Strategico 2015-2017 è focalizzato su 11 Programmi scientifici che saranno sviluppati sonergisticamente da diversi Dipartimenti e Centri di IIT. I Programmi derivano dalle 7 piattaforme del piano precedente ed individuano le priorità in ambito di attività strategiche caratterizzate da una rilevante innovazione scientifica. Ciascuno degli 11 Programmi mira ad avere un forte impatto sia sulla società sia sull’industria e sarà sviluppato da team di ricerca cross-disciplinari.
L’IIT è una Fondazione di diritto privato che viene istituita con decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, successivamente convertito nella legge n. 326 del novembre 2003.
L’IIT ha optato per un modello organizzativo ispirato alle migliori esperienze nazionali e internazionali, che – per poter perseguire con efficacia il proprio programma – combina un laboratorio centrale nutrito di scienziati di rinomata fama con un network di laboratori eccellenti, che contribuiscono ad approfondire specifici punti del programma.
Per maggiori dettagli sui risultati raggiunti nei primi 5 anni e durante il sesto anno di attività sono a disposizione i relativi report.
http://www.iit.it/it/chi-siamo.html
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Istituto italiano di tecnologia, stanziati i primi 80 milioni di euro per il dopo Expo
Un decreto legge attribuisce un primo stanziamento per lo Human Technopole, con il compito di trasformare Milano e l’Italia in un’eccellenza per il miglioramento della vita
di Giuditta Mosca – novembre 26, 2015
Il decreto legge n. 185 del 25 novembre 2015 attribuisce un primo stanziamento all’Istituto italiano di tecnologia (Iit): “Un primo contributo dell’importo di 80 milioni di euro per l’anno 2015” affinché il progetto Human Technopole 2040 possa prendere forma. Entro metà febbraio del 2016 verrà presentato il piano preliminare che diventerà effettivo.
Al momento è impossibile sapere come verrà impiegato questo denaro, ma dall’Iit specificano che verrà stabilita una linea di costi attribuendo un budget a ognuno dei laboratori individuati come prioritari, quelli che saranno avviati per primi. Il piano di sviluppo che verrà presentato a febbraio riguarderà i prossimi 10 anni e le spese verranno dettagliate al centesimo, affinché il contribuente sappia come viene impiegato il denaro.
Il governo ha di fatto comprato un’idea scientifica di ciò che sarà strategico per la crescita del Paese e ora gli attori di rilievo, coordinati dall’Iit, daranno corpo a questo progetto.
Le più grosse obiezioni sollevate dai detrattori vertono in due direzioni che possono essere riassunte così: chi e come decide quali settori verranno coperti dal polo? Perché il progetto ha portata nazionale e vi partecipano principalmente atenei milanesi come anche Politecnico e Statale di Milano?
L’Istituto italiano di tecnologia è stato fondato nel 2003 ed è diventato operativo nel 2005. Nei primi 10 anni di vita ha pubblicato oltre 5mila articoli su riviste scientifiche internazionali, imponendo un modello angloamericano che prevede la collaborazione di comitati internazionali, quindi esterni all’istituto stesso, chiamato anche a pronunciarsi sulle priorità, ovvero su quali laboratori avviare per vincere la scommessa di un’Italia all’avanguardia entro il 2040. In base alle priorità stabilite verranno coinvolti quegli atenei e quei centri di ricerca che soddisfano i criteri stabiliti, senza limitazioni territoriali coinvolgendo le strutture di tutta Italia, applicando misure meritocratiche. Nella stessa direzione va la scelta di documentare le spese sostenute.
http://www.wired.it/attualita/politica/2015/11/26/istituto-italiano-tecnologia-primi-80-milioni/
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INIZIATIVE PER LA VALORIZZAZIONE DELL’AREA UTILIZZATA PER L’EXPO.
Per le iniziative relative alla partecipazione dello Stato nell’attivita’ di valorizzazione delle aree in uso alla Societa’ Expo S.p.a., anche mediante partecipazione al capitale della societa’ proprietaria delle stesse, è autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per l’anno 2015.
È attribuito all’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) un primo contributo dell’importo di 80 milioni di euro per l’anno 2015 per la realizzazione di un progetto scientifico e di ricerca, sentiti gli enti territoriali e le principali istituzioni scientifiche interessate, da attuarsi anche utilizzando parte delle aree in uso a EXPO S.p.a. ove necessario previo loro adattamento. IIT elabora un progetto esecutivo che è approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze.
Le iniziative finalizzate alla valorizzazione delle aree e le relative modalita’ attuative sono definite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze. La Presidenza del Consiglio dei ministri puo’ avvalersi del supporto tecnico di Cassa depositi e Prestiti S.p.a.
E’ autorizzato, per l’anno 2015, un contributo dello Stato dell’importo di 20 milioni di euro per il concorso agli oneri di sicurezza sostenuti dalla Societa’ Expo S.p.a. in ragione della qualifica di sito sensibile per la durata dell’evento.
Al fine di accelerarne la messa a disposizione e l’effettiva utilizzabilita’, le risorse finalizzate alla realizzazione della riqualificazione tranvia extraurbana Milano-Limbiate, 1° lotto funzionale, sono revocate e destinate, anche in attuazione dell’articolo 1, comma 101, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, alla Societa’ Expo S.p.a. per fare fronte al mancato contributo della Provincia di Milano.
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Dopo-Expo: il testo del decreto per la valorizzazione del sito
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di Daniele Checchi e Tullio Jappelli – 27.06.05
Dopo le polemiche che hanno preceduto la sua nascita, dell’Istituto italiano di tecnologia (Iit) non si parla più. La fase di avvio delle attività sta per concludersi, ma poco si sa di quanto è stato fatto finora. Le uniche notizie riguardano alcune borse di studio per dottorati da usufruire presso altre sedi. Il forum di discussione del sito web è desolatamente vuoto. Poniamo dieci domande cui rispondono il commissario unico dell’Iit, Vittorio Grilli e il direttore scientifico, Roberto Cingolani.
http://www.lavoce.info/archives/23039/domande-e-risposte-sulliit/
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18.12.03
Continua sul nostro sito il dibattito sull’ Iit. Riproponiamo per i nostri lettori i contributi diAberto Alesina e Francesco Giavazzi, Luigi Spaventa, Giovanni Peri, Massimiliano Tani,Tullio Jappelli e Marco Pagano, Renato Bozio e Guglielmo Weber e Daniele Checchiassieme ai numerosi commenti pervenuti.
http://www.lavoce.info/archives/22136/dibattito-sulliit/
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Istituto Italiano di Tecnologia: una replica, dieci domande
12.12.2008
http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/12/12/istituto-italiano-di-tecnologia-una-replica-dieci-domande/
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