Alcune delle forme di protesta che abbiamo deciso di adottare possono richiedere nell’immediato da parte tua una qualche rinuncia o la necessità di una scelta. Ne siamo consapevoli, come siamo consapevoli che ogni forma di lotta che voglia incidere sulla realtà presenta dei costi. Al tempo stesso, l’efficacia di queste misure è direttamente collegata a due fattori: l’adesione di tutti – ma proprio tutti – i colleghi e la loro tenuta nel tempo. Solo così sarà possibile creare all’Amministrazione disagi reali e indurla a modificare il proprio atteggiamento.

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PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Alla Ministra per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca
Alla Ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione
Al Ministro dell’Economia e delle Finanze
LORO SEDI
Oggetto: proclamazione stato di agitazione dei dirigenti scolastici.
Questa Associazione ha più volte portato all’attenzione delle SS.LL., nel corso degli ultimi mesi, la situazione di grave difficoltà vissuta dalla categoria dei dirigenti scolastici.
In primo luogo, essi hanno subito – insieme ai colleghi delle altre amministrazioni – una grave lesione delle loro prerogative professionali a seguito della politica governativa, con particolare riferimento all’intesa del 30 novembre 2016 che ha restituito ai sindacati il controllo sulla gestione del personale ed ha subordinato la legge agli accordi contrattuali.
Inoltre, perdura a danno degli stessi dirigenti una inaccettabile situazione di sperequazione retributiva con i colleghi, di pari livello, in servizio presso le altre amministrazioni pubbliche. Per sanare tale iniquità è necessario reperire risorse economiche aggiuntive per finanziare il futuro contratto collettivo nazionale della categoria e, conseguentemente, disporre l’immediata apertura del tavolo contrattuale.
Infine, ma non certo ultimo, gli adempimenti connessi all’esercizio della funzione stanno conoscendo un incremento abnorme e senza precedenti, spesso connotato da scarsa connessione con gli obiettivi triennali assegnati a ciascun dirigente.
Per tali ragioni, l’ANP proclama lo stato di agitazione della categoria.
Si allega alla presente il testo della petizione già sottoscritta da migliaia di colleghi.
Distinti saluti.
Il Presidente Nazionale
Giorgio Rembado
http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=89047
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L’ANP proclama lo stato di agitazione dei dirigenti delle scuole
[03/04/2017]
Pubblichiamo la relazione con cui il Presidente Rembado ha aperto i lavori del Consiglio Nazionale dell’ANP tenutosi a Tivoli in data 1° e 2 aprile 2017.
La proposta, formulata dal Presidente, di immediata proclamazione dello stato di agitazione e delle relative azioni di protesta è stata approvata dal Consiglio che l’ha recepita nel documento di indirizzo approvato all’unanimità.
In data odierna, pertanto, il Presidente ha dato esecuzione alle determinazioni consiliari ed ha proclamato lo stato di agitazione dei dirigenti delle scuole.
Conseguentemente, chiamiamo tutta la categoria ad aderire alla protesta secondo le indicazioni fornite dall’ANP.
Si allegano i modelli per dare corso alle prime due azioni di lotta.
http://www.anp.it/anp/doc/l_anp-proclama-lo-stato-di-agitazione-dei-dirigenti-delle-scuole
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Roma, 3 aprile 2017.
Al dirigente scolastico – Sede
Caro collega,
come sai, Anp ha proclamato lo stato di agitazione della categoria ed ha individuato una serie di misure di protesta. Troverai qui di seguito una scheda che illustra le varie azioni già adottate e che ci riserviamo di integrare, qualora fosse necessario. Troverai anche un paio di allegati, come supporto tecnico alle azioni intraprese.
Le motivazioni della nostra scelta sono note e riguardano:
– il vero e proprio tradimento nei confronti della dirigenza delle scuole – e non solo – operato dal Governo con la firma dell’Intesa del 30 novembre scorso, che ha restituito ai sindacati il controllo sulla gestione del personale ed ha inteso subordinare la legge agli accordi contrattuali;
– la determinazione del FUN per il 2016-2017, che conferma i criteri punitivi già seguiti negli scorsi anni e determina una diminuzione delle risorse disponibili per la retribuzione accessoria; – il perdurare dell’intollerabile sperequazione retributiva fra i dirigenti delle scuole e tutti gli altri dirigenti di pari livello delle amministrazioni pubbliche;
– l’aumento incessante di adempimenti, compiti e responsabilità che vengono scaricati sulla categoria, a retribuzione invariata o addirittura calante.
Alcune delle forme di protesta che abbiamo deciso di adottare possono richiedere nell’immediato da parte tua una qualche rinuncia o la necessità di una scelta. Ne siamo consapevoli, come siamo consapevoli che ogni forma di lotta che voglia incidere sulla realtà presenta dei costi. Al tempo stesso, l’efficacia di queste misure è direttamente collegata a due fattori: l’adesione di tutti – ma proprio tutti – i colleghi e la loro tenuta nel tempo. Solo così sarà possibile creare all’Amministrazione disagi reali e indurla a modificare il proprio atteggiamento.
Se mai dovessero prevalere considerazioni di utilità personale o la stanchezza per la durata del confronto, le probabilità di successo rischierebbero di risultare indebolite o compromesse.
Da oggi comincia una stagione nuova: i dirigenti scolastici non sono ulteriormente disposti a subire o a continuare a farsi carico in solitudine dell’interesse pubblico, mentre il Governo che dovrebbe esserne il primo custode si appresta a svenderlo alle centrali sindacali. La misura è colma e il nostro senso di responsabilità, di cui a lungo si è abusato, non è più sufficiente ad arginare la collera.
Conto sulla tua convinta adesione. Uniti si può vincere.
Giorgio Rembado
Presidente nazionale Anp
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STATO DI AGITAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI
Primo elenco delle azioni conseguenti
►1 Non compilare il portfolio per la valutazione dei DS. Se necessario, forniremo ulteriori indicazioni in seguito.
►2 Non operare la chiamata per competenze nel mese di agosto.
►3 Manifestare l’indisponibilità ad assumere reggenze per il prossimo anno scolastico. Utilizzare il modello allegato 1. Da inviare entro aprile come preannuncio e come forma di pressione politica; da reiterare nel momento in cui i vari USR comunicheranno l’elenco delle sedi vacanti ed inviteranno a presentare manifestazioni di interesse.
►4 Non avanzare candidature per incarichi non obbligatori conferiti dall’Amministrazione e ricusarli qualora se ne fosse investiti d’ufficio. Per esempio, non candidarsi per assumere l’incarico di coordinatore dei gruppi di ricerca-azione o quella di supporto per la dimensione digitale nell’ambito delle iniziative per la formazione dei dirigenti, che gli USR stanno promuovendo in questi giorni.
Dare le dimissioni dagli incarichi non obbligatori già rivestiti.
►5 Manifestare l’indisponibilità a surrogare l’Avvocatura dello Stato per la difesa nel primo grado di giudizio dell’Amministrazione. Utilizzare il modello allegato 2. Da inviare entro aprile come preannuncio e come forma di pressione politica; da reiterare ogni volta che si sia investiti del compito su una vertenza specifica.
►6 Questionario scuola INVALSI: compilarlo solo nelle voci diverse rispetto allo scorso anno o in quelle in cui i dati siano cambiati. Non compilare le voci rimaste invariate. Applicare la stessa tecnica a tutti i monitoraggi, ricognizioni, richieste dati che dovessero pervenire da ora in avanti.
Se vi è modo per inserire commenti liberi, scrivere: “le risposte lasciate in bianco corrispondono a dati già in possesso dell’Amministrazione – riferimento comma 140 articolo unico legge 107/15”.
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