L’incompetente ministro Giannini lascia che i suoi sottosegretari, asserviti alle gerarchie vaticane, sferrino l’ultimo attacco alla Scuola pubblica, cioè al luogo privilegiato della preservazione, trasmissione e verifica degli statuti democratici del paese…

E’ UN VERO E PROPRIO COLPO DI STATO!
UMILIARE E DISTRUGGERE LA SCUOLA PUBBLICA, CHE CALAMANDREI DEFINIVA “ORGANO COSTITUZIONALE”, SIGNIFICA SOPPRIMERE LA LIBERTA’ DEI CITTADINI!

Il nuovo fascismo neoliberista non può tollerare neppure il più blando dissenso: ha bisogno di servi ubbidienti e di silenziosa schiavitù, imposta come “dura necessità” procedente da una crisi che, ormai lo abbiamo capito, non finirà mai, a meno che non metteremo fine noi, con la nostra reazione, alle menzogne padronali e governative e al sistema economico iniquo e violento che esse sorreggono e alimentano.

D’estate, a scuole chiuse, con la consueta vigliaccheria da ladri, i funzionari del ministero sparano le loro assurde e sconcertanti proposte, un oltraggio indicibile alla professionalità docente, che denota ignoranza profondissima e squallore umano e morale.

Ecco cosa vogliono fare:

– Incrementare l’orario di lavoro (a 36 o a 24 ore), con la complicità dei sindacati e a parità di stipendio, confermando i luoghi comuni da loro stessi alimentati sui docenti “fannulloni”

– Sterminare definitivamente i precari in GI e GaE sfruttati da anni, a prezzo dell’impoverimento della didattica e con l’unico fine del risparmio (come se la Scuola non avesse già dato!)

– Ridurre il ciclo di studi superiori di un anno per tagliare altre 50.000 cattedre e trasformare l’istruzione in addestramento funzionale alla precarizzazione dei giovani

– Trasformare i presidi in padroni delle scuole e in giudici dei docenti, cui dispensare premi o punizioni a seconda della “docilità”, degli esiti dei contestati INVALSI e del grado di piaggeria dei singoli.

– Ridurre la Scuola a ludoteca e i docenti a balie (apertura fino alle 22, senza compenso per i collaboratori scolastici e senza adeguamento delle fatiscenti strutture)

Già il fatto che presuppongano che tale degrado etico e tale depauperamento culturale siano auspicati e auspicabili da parte anche di un solo docente è mostruoso, e dovrebbe provocare una rivoluzione immediata!

SE NON REAGIREMO ADESSO, SARA’ LA FINE PER LA SCUOLA E PER LA DEMOCRAZIA!

MORTA LA SCUOLA PUBBLICA, OGNI DISCRIMINAZIONE SARA’ POSSIBILE E SDOGANATA!

CI VOGLIONO DIVISI E UBBIDIENTI:
DEVONO AVERCI UNITI E COMBATTENTI!

ORGANIZZIAMO LA RESISTENZA!
IL PIANO REGGI… PROPRIO NON LO SI REGGE!

GIOVEDÌ 10 LUGLIO DALLE 16 ALLE 19 Via San Mandato 38/C, c/o Metro Salvator Rosa