Questa che inizia sarà una settimana cruciale per il Ddl scuola che inizierà ad essere discusso in commissione Cultura.
E il M5S appare subito sul piede di guerra. Silvia Chimienti è chiara: i grillini porranno subito le loro condizioni che riguardano proprio alcuni punti cruciali del provvedimento.
Innanzitutto l’immediato stralcio delle assunzioni in un altro provvedimento e stralcio delle 14 deleghe al governo dal ddl; poi un altro punto chiave, quello delle assunzioni. Secondo il M5S il piano assunzionale deve diventare più lungo, deve essere basato sul fabbisogno e già da quest’anno bisogna assumere anche da II fascia.
Poi sarà la volta, per la Chimienti, di una lunga serie di No: NO agli albi territoriali e alla chiamata diretta; NO ai superpoteri del dirigente in campo didattico e di premialità dei docenti; e soprattutto NO all’ abolizione GAE e GI (neppure la III fascia senza prima aver fatto un censimento e aver dato la possibilità di abilitarsi ed essere assunto a chi ha 36 mesi di servizio).
Non resta che seguire i lavori e vedere quante di queste proposte grilline saranno recepite.
Silvana La Porta
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